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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Tazio Nuvolari di Mantova



Il Museo Tazio Nuvolari di Mantova è dedicato alla memoria dell'indimenticabile campione, soprannominato "il Mantovano volante", che Ferdinand Porsche definì "il più grande pilota del passato, del presente e dell'avvenire". Tazio Nuvolari disputò fra 1920 e 1950 oltre 350 corse in moto e auto ottenendo dei risultati straordinari: 161 vittorie (91 assolute e 70 di classe), 2 titoli di campione d'Europa, 5 di campione d'Italia, 5 primati internazionali di velocità. Titoli che lo hanno reso una vera e propria leggenda vivente, un mito entrato nella storia come uno dei piloti più importanti di sempre.

WALTER MOLINO, TAZIO NUVOLARI

Il Museo è stato inaugurato nel 1985 sulla base di una precisa disposizione testamentaria del pilota, che affidò il suo patrimonio sportivo all'Automobile Club Mantova, di cui fu presidente per sette anni, dal 1946 sino alla sua scomparsa. La struttura museale ha sede nella ex Chiesa del Carmelino, posta lungo il Percorso del Principe, che collega Palazzo Ducale a Palazzo Te, i due più importanti monumenti della città. Raccoglie i trofei, le targhe e le coppe vinte dal "Mantovano volante" nonché una ricca collezione di medaglie d'oro, testimonianze di una carriera sportiva e di una vita divenute leggenda.

EX CHIESA DEL CARMELINO, SEDE DEL MUSEO
@massimocampi

INTERNO DEL MUSEO
@massimocampi

INTERNO DEL MUSEO
@massimocampi

All'interno della collezione del museo di grande impatto sono gli effetti personali del campione: caschetti, guanti, occhiali, tute e l'inseparabile maglia gialla. In evidenza anche manifesti, lettere autografe, attestati, onorificenze, documenti. Tra questi, il telegramma inviato da Gabriele D'Annunzio dopo la vittoria nella Targa Florio del 1932, accompagnato alla riproduzione della famosa tartaruga d'oro con la dedica "All'uomo più veloce, l'animale più lento". Originali filmati d'epoca proiettati su grande schermo e un'esposizione di preziosi modelli in scala permettono di rivivere l'emozione delle gare motoristiche della prima metà del Novecento.

MAGLIA GIALLA DI TAZIO NUVOLARI
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RIPRODUZIONE DELLA TARTARUGA D'ORO
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Il Museo Tazio Nuvolari è dunque una chicca del territorio lombardo; una tappa imperdibile per tutti gli appassionati di motori e luogo dove scoprire la storia di uno dei piloti più celebri del mondo.



Per Info e Prezzi: www.tazionuvolari.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 230^ Tappa

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