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5 Opere d'Arte sulla Pasqua nei Musei Italiani

La Pasqua è uno dei momenti centrali della tradizione cristiana e, nel corso dei secoli, ha offerto agli artisti l'occasione per rappresentare alcuni degli episodi più intensi e simbolici della storia evangelica: dalla Resurrezione di Piero della Francesca e Andrea Mantegna, al Noli me tangere di Beato Angelico, fino alla Cena in Emmaus di Caravaggio e  all' Incredulità di San Tommaso  di Bernardo Strozzi. In questo articolo proponiamo cinque opere d'arte  custodite nei  musei italiani che raccontano la Pasqua attraverso stili e sensibilità differenti: dal rigore prospettico del Rinascimento alla spiritualità del primo Quattrocento, fino al realismo seicentesco. PIERO DELLA FRANCESCA Resurrezione (1463 circa) Museo Civico, Sansepolcro Nel Museo Civico di Sansepolcro si conserva uno dei capolavori assoluti del Rinascimento italiano: la Resurrezione di Piero della Francesca . L'affresco raffigura Cristo nel momento in cui si solleva dal sepolcro mentre quattro...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo di Santa Giulia a Brescia



Il Museo di Santa Giulia è un luogo dalla storia millenaria. Situato nel centro di Brescia, all'interno dell'antico complesso monastico di San Salvatore - Santa Giulia, oggi riconosciuto patrimonio UNESCO, ospita una collezione di circa 12.000 reperti archeologici e opere di diverse epoche, che vanno dalla preistoria all'età moderna, tra i quali la famosa croce di re Desiderio.

VISTA SUL COMPLESSO MONASTICO

Ma quali sono le origini del museo? Tutto ebbe inizio nel 753 d.C., quando gli allora duchi Desiderio e Ansadivenuti poi re e regina dei longobardi - fecero erigere il monastero benedettino femminile di San Salvatore, successivamente inglobato, dopo numerosi ampliamenti e rifacimenti, in quello che è oggi, appunto, il Monastero di Santa Giulia.

CHIOSTRO DI SANTA GIULIA

Per molti secoli la struttura continuò a crescere e a subire trasformazioni, fino a quando nel 1798 ne venne ordinata la soppressione. Nei decenni successivi il sito fu adibito a diversi utilizzi; infine, nel 1998, a seguito di una lunga campagna di recupero architettonico e di indagini archeologiche, venne inaugurato il museo. Dal 2011 il complesso monumentale di San Salvatore - Santa Giulia è inoltre iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

BASILICA DI SAN SALVATORE

Lungo il percorso museale si susseguono ambienti suggestivi di importanza storica eccezionale: oltre alla basilica di San Salvatore, si possono visitare i resti delle domus dell'Ortaglia, due abitazioni di età romana rimaste in uso dal I al IV secolo d.C., il Coro delle monache (inizio del XVI secolo), spazio adibito ad accogliere le monache benedettine durante le funzioni religiose, e la chiesa di Santa Maria in Solario (XII secolo). Quest'ultima originariamente custodiva il tesoro del monastero e ancora oggi ospita antichi oggetti preziosi quali la Lipsanoteca (IV secolo d.C.), un reliquiario in avorio, e la celebre Croce di Desiderio (IX secolo d.C.), opera di oreficeria carolingia, ornata da ben 212 elementi decorativi, tra gemme, cammei e paste vitree risalenti a un periodo che va dall'età romana al XVI secolo.

DOMUS DELL'ORTAGLIA

CHIESA DI SANTA MARIA IN SOLARIO, AFFRESCHI

CHIESA DI SANTA MARIA IN SOLARIO, SOFFITTO AFFRESCATO

LIPSANOTECA

CROCE DI DESIDERIO

Santa Giulia conserva, inoltre, un vasto panorama di reperti che raccontano la storia di Brescia dal III millennio a.C. fino alla modernità, tra i quali: manufatti risalenti all'età preistorica, statue romane in marmo e in bronzo, corredi funerari longobardi, mosaici e testimonianze architettoniche romaniche e rinascimentali.

PAVIMENTO A MOSAICO DELLA DOMUS DI VIA SAN ROCCHINO

Il Museo di Santa Giulia è dunque un luogo ricco di storia e di fascino, sia per gli ambienti in cui sorge che per le sue collezioni. Il Museo, che fa parte della Fondazione Brescia Musei, organizza inoltre mostre ed eventi culturali, rivolgendo un particolare sguardo alla modernità e alla contemporaneità.



Articolo in collaborazione con REB ART project | Lidia Pedron (@rebartproject)



@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 222^ Tappa

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