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#TiPortoAlMuseo: Il Museo Multimediale della Cultura e del Lavoro di Leverano

Il Museo Multimediale della Cultura del Lavoro , nasce grazie al recupero di alcuni spazi dell'ex Tabacchificio Masseria Quartararo di Leverano per accogliere una collezione di narrazioni audiovisive che attraversano i temi del lavoro partendo dai racconti sui mestieri tradizionali fino a rappresentare le innovative frontiere della modernità. Brevi documentari che si presentano come un ritratto di comunità, voci e volti di lavoratrici e lavoratori che, con le loro storie personali, conducono il visitatore in un viaggio tra luoghi, memorie e visioni sul futuro di un territorio. COPERTURA TRASPARENTE DELLA CORTE INTERNA Il ciclo di narrazioni , prodotto dal laboratorio di comunicazione Big Sur attraverso lo sguardo del documentarista Paolo Pisanelli, si configura come un manifesto del processo di interpretazione culturale che il Museo intende proseguire mediante la produzione di ulteriori narrazioni e l'acquisizione di nuovi materiali d'archivio destinati, in futuro, ad arri...

#TiPortoAlMuseo: Casa Buonarroti a Firenze



Casa Buonarroti si trova a Firenze in Via Ghibellina 70, all'angolo con Via Buonarroti, che all'epoca era chiamata Via dei Marmi Sudici per la presenza di blocchi di marmo anneriti accantonati sulla strada. Nonostante il nome e la collezione di opere di Michelangelo che ospita non bisogna pensare, però, che il celebre artista sia nato e cresciuto in questa casa, bensì tutto il contrario.

GALLERIA

Quello che i visitatori da tutto il mondo si trovano davanti non è altro che un insieme di edifici preesistenti acquistati dallo stesso Michelangelo, il quale ha abitato in uno di questi solo per un breve periodo di tempo, prima che lo chiamassero a lavorare a San Lorenzo. Lo sappiamo da alcuni documenti in cui egli stesso afferma: "una casa posta in via Ghibellina, [... che] è per lo mio abitare".

ESTERNO DEL MUSEO

L'intero complesso di Casa Buonarroti fu realizzato solo molti anni dopo la sua morte, tra il 1612 e il 1643, dal pronipote di Buonarroti, Michelangelo il Giovane, che ha basato il progetto su due disegni del prozio. Nella decorazione interna lo fece celebrare degnamente con un preciso programma decorativo. Egli, infatti, grande uomo di cultura, si occupò di affidare i lavori a importanti artisti del suo tempo, tra cui spiccano i nomi di Artemisia Gentileschi, Pietro da Cortona e tanti altri. Durante gli anni della Rivoluzione francese, nel 1799, la proprietà fu affidata all'Ospedale di Santa Maria Nuova, ma per poco tempo perché già agli inizi del 1800, la casa tornò ad appartenere ai Buonarroti. L'ultimo proprietario sarà Cosimo Buonarroti il quale, non avendo figli, al suo testamento lasciò il palazzo alla città di Firenze.

GALLERIA

La collezione presente in Casa Buonarroti fu pensata dagli stessi membri della famiglia per rendere onore al loro illustre antenato. Al piano terra è presente una sala archeologica e varie collezioni Buonarrotiane comprendenti opere di diversi autori. Salendo ai piani superiori, invece, si possono ammirare non solo opere di Michelangelo ma anche di altri artisti: un esempio è la Galleria, in cui viene raccontata la vita dell'artista attraverso raffigurazioni sulle pareti realizzate dai più grandi artisti del Seicento. Tra le opere più importanti del Buonarroti possiamo trovare la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri situati nella Sala dei Marmi, vari disegni di Michelangelo, bozzetti scultorei in cera, terracotta, gesso e legno, il modello per la facciata di San Lorenzo e il Noli me tangere eseguito dal Pontormo seguendo il cartone perduto di Michelangelo.

MICHELANGELO, MADONNA DELLA SCALA

MICHELANGELO, BATTAGLIA DEI CENTAURI
 
Visitando Casa Buonarroti, quindi, si può fare un viaggio non solo nella vita di Michelangelo ma anche in quella dei familiari che si occuparono di rendergli omaggio e degli artisti che hanno contribuito a rendere magnifica questa struttura.


Articolo in collaborazione con Chiara Cieri (@pillole.darte_)


Per Info e Prezzi: www.casabuonarroti.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 223^ Tappa

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