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#TiPortoAlMuseo: Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano

Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano custodisce, rendendoli accessibili e consultabili, gli archivi di architetti, designer e grafici che hanno lavorato in ambito principalmente milanese e lombardo. Ma è anche un centro di ricerche e di incontri inerenti all'architettura, al design, alla grafica e alle arti visive. Promuove mostre ed eventi culturali e pubblica una collana editoriale, I Quaderni del CASVA . INGRESSO DEL CASVA Il CASVA è nato nel 1999 come Centro di Alti Studi per le Arti Visive dall'incontro tra Alessandra Mottola Molfino e Zita Mosca Baldessari , che, insieme, sognavano di dotare la città di Milano di un istituto che raccogliesse le fonti iconografiche per lo studio delle arti visive sul territorio milanese. MOSAICI BOSONI Progressivamente l'ambito delle ricerche si è orientato e focalizzato verso le discipline più specificamente progettuali. Il CASVA ora è un centro studi che si propone di restituire valore e memoria a un patrimo...

#TiPortoAlMuseo: Casa Buonarroti a Firenze



Casa Buonarroti si trova a Firenze in Via Ghibellina 70, all'angolo con Via Buonarroti, che all'epoca era chiamata Via dei Marmi Sudici per la presenza di blocchi di marmo anneriti accantonati sulla strada. Nonostante il nome e la collezione di opere di Michelangelo che ospita non bisogna pensare, però, che il celebre artista sia nato e cresciuto in questa casa, bensì tutto il contrario.

GALLERIA

Quello che i visitatori da tutto il mondo si trovano davanti non è altro che un insieme di edifici preesistenti acquistati dallo stesso Michelangelo, il quale ha abitato in uno di questi solo per un breve periodo di tempo, prima che lo chiamassero a lavorare a San Lorenzo. Lo sappiamo da alcuni documenti in cui egli stesso afferma: "una casa posta in via Ghibellina, [... che] è per lo mio abitare".

ESTERNO DEL MUSEO

L'intero complesso di Casa Buonarroti fu realizzato solo molti anni dopo la sua morte, tra il 1612 e il 1643, dal pronipote di Buonarroti, Michelangelo il Giovane, che ha basato il progetto su due disegni del prozio. Nella decorazione interna lo fece celebrare degnamente con un preciso programma decorativo. Egli, infatti, grande uomo di cultura, si occupò di affidare i lavori a importanti artisti del suo tempo, tra cui spiccano i nomi di Artemisia Gentileschi, Pietro da Cortona e tanti altri. Durante gli anni della Rivoluzione francese, nel 1799, la proprietà fu affidata all'Ospedale di Santa Maria Nuova, ma per poco tempo perché già agli inizi del 1800, la casa tornò ad appartenere ai Buonarroti. L'ultimo proprietario sarà Cosimo Buonarroti il quale, non avendo figli, al suo testamento lasciò il palazzo alla città di Firenze.

GALLERIA

La collezione presente in Casa Buonarroti fu pensata dagli stessi membri della famiglia per rendere onore al loro illustre antenato. Al piano terra è presente una sala archeologica e varie collezioni Buonarrotiane comprendenti opere di diversi autori. Salendo ai piani superiori, invece, si possono ammirare non solo opere di Michelangelo ma anche di altri artisti: un esempio è la Galleria, in cui viene raccontata la vita dell'artista attraverso raffigurazioni sulle pareti realizzate dai più grandi artisti del Seicento. Tra le opere più importanti del Buonarroti possiamo trovare la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri situati nella Sala dei Marmi, vari disegni di Michelangelo, bozzetti scultorei in cera, terracotta, gesso e legno, il modello per la facciata di San Lorenzo e il Noli me tangere eseguito dal Pontormo seguendo il cartone perduto di Michelangelo.

MICHELANGELO, MADONNA DELLA SCALA

MICHELANGELO, BATTAGLIA DEI CENTAURI
 
Visitando Casa Buonarroti, quindi, si può fare un viaggio non solo nella vita di Michelangelo ma anche in quella dei familiari che si occuparono di rendergli omaggio e degli artisti che hanno contribuito a rendere magnifica questa struttura.


Articolo in collaborazione con Chiara Cieri (@pillole.darte_)


Per Info e Prezzi: www.casabuonarroti.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 223^ Tappa

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