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#TiPortoAlMuseo: Il Museo dell'Arte Classica dell'Università Sapienza di Roma

Il Museo dell'Arte Classica dell' Università Sapienza di Roma occupa una superficie di oltre 3.000 mq suddivisi in 55 sale che accolgono gli oltre 1.200 calchi in gesso di opere di scultura greca (originali e copie di età romana), custoditi in musei e collezioni di ogni parte del mondo. INTERNO DEL MUSEO Il Museo dei Gessi della Sapienza fu fondato da Emanuel Löwy , che sin dalla sua nomina a professore di Archeologia e Storia dell'Arte nel 1889/1890 si adoperò per creare una raccolta di calchi di sculture greche, originali e copie romane, sul modello delle gipsoteche universitarie che in Europa - soprattutto in Germania - erano sorte come indispensabili strumenti didattici e di ricerca.  Il primo nucleo del museo, progressivamente accresciuto grazie a Löwy, che lo diresse sino al 1915, fu allestito in alcuni locali di via Luca della Robbia a Testaccio e nel 1925 fu trasferito presso l'Istituto S. Michele. Alcuni anni dopo, con la costruzione della nuova Città Univ...

#TiPortoAlMuseo: Il Teatro Romano di Benevento



Il Teatro Romano di Benevento rappresenta un ottimo esempio di teatro romano dell'età imperiale. A differenza del teatro greco esso era costruito non su un declivio naturale ma in piano e poteva prevedere una copertura della cavea semicircolare tramite l'utilizzo di teli (velaria). Dopo fortune alterne il teatro è oggi ancora impiegato nella sua funzione originaria: ospitare spettacoli ed eventi.

TEATRO VISTO DALL'ESTERNO

Databile tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C., fu inaugurato dall'imperatore Adriano e sorge nella zona occidentale della città antica. Nel corso della sua storia subì diversi interventi e modifiche tra cui le più importanti con Caracalla, durante il medioevo (quando fu invaso da abitazioni) e nel '700 (quando fu eretta la chiesa di Santa Maria della Verità). La sua riscoperta avvenne a fine '800 e da qui fu oggetto di lavori di recupero e restauro che permettono oggi di visitarlo.

TEATRO VISTO DALL'ALTO

Il teatro è costruito in opera cementizia con paramenti in blocchi di pietra calcarea e in laterizio. Le gradinate e la frons scenae erano rivestite in marmo, così come lastre marmoree e stucchi, ancora parzialmente conservati, decoravano le aulae, i due ampi ambienti che, attraverso corridoi (parodoi), immettono nell'orchestra.

CAVEA SEMICIRCOLARE

La cavea, a pianta semicircolare, misura circa 98 metri di diametro ed è realizzata su sostruzioni e presenta tre ordini: tuscanico, ionico e corinzio. Di questi si conserva solo l'ordine inferiore, costituito da venticinque arcate su pilastri con semicolonne tuscaniche.

CAVEA SEMICIRCOLARE

Le arcate della cavea, con ampia cornice rifinita, presentavano come chiavi di volta rilievi configurati, rappresentati da busti nell'ordine inferiore e, molto probabilmente, da maschere negli ordini superiori. Alcune di queste maschere sono state reimpiegate in edifici del Centro Storico, dove sono ancora visibili. La cavea terminava nella parte superiore con una galleria, in cui si aprivano nicchie.

TEATRO VISTO DAL PALCOSCENICO

Il Teatro Romano di Benevento è dunque una delle testimonianze più importanti dell'età romana del Sud Italia. Oggi è possibile visitarlo e viverlo a pieno con spettacoli ed eventi. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 189^ Tappa

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