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#TiPortoAlMuseo: Il Mu.Di.Na – Museo Diocesano di Nardò

  Il  Museo Diocesano di Nardò  (Mu.Di.Na.), ospitato al primo piano dell'antico Seminario seicentesco in Piazza Pio XI, è uno scrigno di arte e fede che custodisce oltre nove secoli di storia. Inaugurato nel 2017 e intitolato a Mons. Aldo Garzia, primo vescovo della nuova diocesi di Nardò-Gallipoli e ideatore del Centro Diocesano Beni Culturali, il museo rappresenta oggi uno dei luoghi identitari più significativi del territorio salentino. BASSORILIEVO DELLA DORMITIO VIRGINIS, XIV SEC. L' edificio  che accoglie il museo è esso stesso parte integrante del racconto. Costruito nel Seicento e utilizzato dal 1674 al 1964 come Seminario Diocesano, l'immobile comprende stratificazioni architettoniche di epoche differenti e in passato ha ospitato anche l'Ospedale cittadino. Oggi il complesso si configura come un vero  polo culturale : al piano terra si trovano alcuni uffici della Curia Diocesana e la prestigiosa  Biblioteca Diocesana Mons. Antonio Sanfelice ; nel...

#TiPortoAlMuseo: Il Teatro Romano di Benevento



Il Teatro Romano di Benevento rappresenta un ottimo esempio di teatro romano dell'età imperiale. A differenza del teatro greco esso era costruito non su un declivio naturale ma in piano e poteva prevedere una copertura della cavea semicircolare tramite l'utilizzo di teli (velaria). Dopo fortune alterne il teatro è oggi ancora impiegato nella sua funzione originaria: ospitare spettacoli ed eventi.

TEATRO VISTO DALL'ESTERNO

Databile tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C., fu inaugurato dall'imperatore Adriano e sorge nella zona occidentale della città antica. Nel corso della sua storia subì diversi interventi e modifiche tra cui le più importanti con Caracalla, durante il medioevo (quando fu invaso da abitazioni) e nel '700 (quando fu eretta la chiesa di Santa Maria della Verità). La sua riscoperta avvenne a fine '800 e da qui fu oggetto di lavori di recupero e restauro che permettono oggi di visitarlo.

TEATRO VISTO DALL'ALTO

Il teatro è costruito in opera cementizia con paramenti in blocchi di pietra calcarea e in laterizio. Le gradinate e la frons scenae erano rivestite in marmo, così come lastre marmoree e stucchi, ancora parzialmente conservati, decoravano le aulae, i due ampi ambienti che, attraverso corridoi (parodoi), immettono nell'orchestra.

CAVEA SEMICIRCOLARE

La cavea, a pianta semicircolare, misura circa 98 metri di diametro ed è realizzata su sostruzioni e presenta tre ordini: tuscanico, ionico e corinzio. Di questi si conserva solo l'ordine inferiore, costituito da venticinque arcate su pilastri con semicolonne tuscaniche.

CAVEA SEMICIRCOLARE

Le arcate della cavea, con ampia cornice rifinita, presentavano come chiavi di volta rilievi configurati, rappresentati da busti nell'ordine inferiore e, molto probabilmente, da maschere negli ordini superiori. Alcune di queste maschere sono state reimpiegate in edifici del Centro Storico, dove sono ancora visibili. La cavea terminava nella parte superiore con una galleria, in cui si aprivano nicchie.

TEATRO VISTO DAL PALCOSCENICO

Il Teatro Romano di Benevento è dunque una delle testimonianze più importanti dell'età romana del Sud Italia. Oggi è possibile visitarlo e viverlo a pieno con spettacoli ed eventi. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 189^ Tappa

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