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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Palazzo Bianco a Genova



Palazzo Bianco a Genova è tra i più fastosi edifici che prospettano su via Garibaldi, la "Strada Nuova", edificata a partire dalla metà del Cinquecento per ospitare gli edifici degli esponenti più illustri dell'aristocrazia genovese. Oggi è sede di un'importante istituzione museale e fa parte dei Musei di Strada Nuova. Al suo interno ospita una ricca collezione di opere d'arte, con tele fiamminghe, spagnole e italiane, tra cui spicca il dibattuto Ecce Homo caravaggesco. 

LOGGIATO INTERNO DEL PALAZZO

Il Palazzo venne eretto tra il 1530 e il 1540 per Luca Grimaldi, membro di una delle più importanti famiglie genovesi. Le due statue di Giove e Giano, opera di Pierre Franqueville (1585), sono oggi l'unico elemento visibile di quella originaria dimora. Dopo vari passaggi di proprietà nel Settecento Giacomo Viano avviò la completa ricostruzione dell'edificio, orientandone la fronte su Strada Nuova, della quale costituì il compimento. La decorazione esterna in stucco fu realizzata, fra il 1714 e il 1716, da Taddeo Cantone, che eseguì anche quella dei cornicioni interni di alcuni salotti; altri quattro ambienti furono invece arricchiti da ornati in stucco da Antonio Maria Muttone fra 1715 e 1716.

INGRESSO DEL MUSEO

PALAZZO BIANCO

PALAZZO BIANCO

Con le sue 47 sale espositive è la principale pinacoteca della Liguria. Le sue collezioni, ricche di opere fiamminghe (Memling, David, Van Cleve, Rubens, Van Dyck), italiane (Filippino Lippi, Veronese, Caravaggio, Procaccini), genovesi (Cambiaso, Strozzi, Assereto, Borzone, Fiasella, Gio Andrea e Gregorio De Ferrari, Valerio Castello, Grechetto, Gaulli, Domenico Piola, Magnasco) e spagnole (Zurbaran, Murillo), documentano l'evoluzione della cultura figurativa a Genova dal Cinque al Settecento. Spicca su tutti l'Ecce Homo di Caravaggio (discusso). Il percorso espositivo si conclude invece enfaticamente con la Maddalena Penitente di Antonio Canova, una delle più significative opere dell'artista.

FILIPPINO LIPPI, PALA DI FRANCESCO LOMELLINI

CARAVAGGIO, ECCE HOMO

CANOVA, MADDALENA PENITENTE

Palazzo Bianco è dunque uno dei musei più importanti di Genova e della Liguria, con una storia che si intreccia strettamente a quella della città. 

Per Info e Prezzi: www.museidigenova.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 135^ Tappa

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