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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

 

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, località nei pressi di Portici in provincia di Napoli, con la sua collezione unica in Europa di locomotive e carrozze storiche, custodisce una parte importante della storia dello sviluppo industriale italiano. Il museo infatti ha sede negli edifici delle ex Officine Borboniche, dove furono montate la prime locomotive italiane. La prima strada ferrata del nostro paese collegava infatti Napoli a Portici e risale al 1839. 

INTERNO DEL MUSEO

In questo luogo è nata la storia delle Ferrovie Italiane. Il 3 ottobre 1839 nel Regno delle Due Sicilie veniva inaugurata la prima strada ferrata d'Italia. Era lunga 7.411 metri e congiungeva Napoli a Portici, sulla stessa direttrice della linea Napoli-Salerno, che oggi costeggia l'area del Museo. 

SEDE ESPOSITIVA DEL MUEO

La sede espositiva è unica nel panorama nazionale. Adagiato tra il mare e il Vesuvio con una spettacolare vista sul Golfo di Napoli, il sito rappresenta un unicum in Italia sia per la ricchezza dei materiali conservati, sia per il fascino della sede. Si estende su un'area di 36.000 metri quadrati, di cui una parte è occupata da un meraviglioso giardino botanico con piante provenienti da tutto il mondo. 

ESTERNO DEL MUSEO CON VISTA SUL GOLFO DI NAPOLI

BINARI DELLE EX OFFICINE BORBONICHE

La collezione si compone di oltre 55 rotabili storici collocati negli antichi padiglioni dell'opificio borbonico che, un tempo, ospitavano i reparti specializzati nelle varie lavorazioni del ciclo produttivo. La visita consente di effettuare un suggestivo viaggio nel tempo dal 1839 fino a giungere a tempi più recenti. 

INTERNO DEL MUSEO

Ma il Museo Ferroviario di Pietrarsa non è soltanto un luogo di conservazione, ma anche di scoperta, con un percorso di visita interattivo e coinvolgente: è un vero e proprio polo culturale, dove trovano spazio anche eventi e incontri organizzati nel nuovo centro congressi. 


Per Info e Prezzi: www.fondazionefs.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 133^ Tappa

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