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#TiPortoAlMuseo: La Casa Museo Remo Brindisi di Comacchio

Tra la pineta e il mare di Lido di Spina a Comacchio  si nasconde un luogo capace di sorprendere chiunque lo attraversi. La Casa Museo Remo Brindisi non è soltanto un museo e non è soltanto una casa: è un esperimento visionario in cui arte, architettura e vita quotidiana si incontrano. INTERNO DEL MUSEO Voluta dall'artista Remo Brindisi e progettata all'inizio degli anni Settanta dall'architetta e designer Nanda Vigo , la struttura nasce come un "museo abitabile", uno spazio in cui la collezione d'arte entra a far parte dell'esperienza domestica. Le pareti trasparenti, gli specchi, le luci e la scenografica scala elicoidale trasformano l'edificio in un percorso immersivo, dove ogni ambiente invita a guardare il mondo da una prospettiva diversa. REMO BRINDISI AL LAVORO NEL SUO STUDIO Remo Brindisi (1918-1996) è stato uno dei protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento. Nato a Roma da una famiglia abruzzese, si formò tra Penne, L'Aq...

#TiPortoAlMuseo: Palazzo Strozzi a Firenze



Palazzo Strozzi a Firenze è uno dei più bei palazzi rinascimentali italiani. Con la sua immensa mole si pone in dialogo e allo stesso tempo scontro con Palazzo Medici, di cui ne simula anche lo stile architettonico e decorativo. Oggi è sede di quattro importanti istituzioni, tra cui la Fondazione Palazzo Strozzi, uno spazio interamente dedicato all'arte contemporanea.

PALAZZO STROZZI, CORTILE INTERNO

Il Palazzo fu volontariamente costruito di grandezza superiore del Palazzo Medici, dal quale copiò la forma cubica sviluppata su tre piani attorno ad un cortile centrale. Anche la facciata si presenta pressoché identica, fatta eccezione per l'uso uniforme del bugnato, che conferisce all'insieme l'aspetto arcaico di un fortilizio. Al pian terreno si aprono delle finestre rettangolari, mentre ai piani superiori sono presenti due ordini di eleganti bifore, poggianti su cornici marcapiano dentellate.

PALAZZO STROZZI, ESTERNO

PALAZZO STROZZI ALL'INTERNO DEL RESTANTE CONTESTO URBANO

La costruzione rimase proprietà Strozzi fino al 1937, quando fu acquistata dall'Istituto Nazionale delle Assicurazioni. A seguito di imponenti lavori di restauro (1938-1940) l'edificio fu adibito a spazio espositivo, da allora il principale e più ampio di Firenze. Acquisito dallo Stato nel 1998, è stato dato in concessione al Comune di Firenze per destinarlo, ancora, a sede di attività culturali ed espositive. Nel 2006 infine nacque la Fondazione Palazzo Strozzi: un nuovo inizio per la storia del Palazzo. L'arte contemporanea è entrata così in dialogo con la secolare storia dell'edificio, generando uno stupefacente cortocircuito. 

CORTILE INTERNO

Dal 2018 il Museino di Palazzo Strozzi, al pian terreno, riunisce due opere emblematiche: il Modello del palazzo (1489), unico di un edificio privato rinascimentale giunto sino a noi, e il Ritratto di Filippo Strozzi in LEGO di Ai Weiwei (2017). Gli schermi touch riuniscono la restituzione tridimensionale del Palazzo, elaborata sulla base del rilievo laser scann, la storia dell'edificio e l'Archivio delle mostre organizzate dalla Fondazione. Tra le principali quelle di Bill Viola, Carsten Holler e Stefano Mancuso, Thomas Saraceno, Marinella Senatore, Ai Weiwei e JR. 

BILL VIOLA, RINASCIMENTO ELETTRONICO

CARSTEN HOLLER E STEFANO MANCUSO, THE FLORENCE EXPERIMENT

THOMAS SARACENO, ARIA

MARINELLA SENATORE, WE RISE BY LIFTING OTHERS

AI WEIWEI, REFRAME

JR, LA FERITA

Palazzo Strozzi è dunque un luogo nel quale il passato dialoga con il contemporaneo. Da secoli parte del cuore pulsante della città, è per Firenze un luogo affascinante e ricco sempre di nuove suggestioni. 

Per Info e Prezzi: www.palazzostrozzi.org
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 126^ Tappa

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