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#TiPortoAlMuseo: Il Museo della Città di Livorno

Nel cuore della Venezia Nuova, il caratteristico quartiere di Livorno solcato da canali medicei, sorge il Museo della Città . Questo spazio polivalente, inaugurato nel 2018, unisce in un unico fil-rouge la memoria storica di un grande porto cosmopolita e la forza dirompente dei linguaggi del Novecento, proponendo una collezione di oggetti e opere dall'antichità al contemporaneo. EX CHIESA DEL LUOGO PIO, COLLEZIONE CIVICA DI ARTE CONTEMPORANEA L'esperienza comincia già varcando la soglia dei Bottini dell'Olio , un monumentale deposito oleario del Settecento voluto dal Granduca Cosimo III. Passeggiare tra i suoi ampi ambienti, sotto imponenti volte a crociera che un tempo riparavano i fusti d'olio e che oggi ospitano mostre temporanee di respiro internazionale, regala un fascino industriale e suggestivo. Qui, il percorso permanente accompagna i visitatori in un viaggio nel tempo tra reperti archeologici, cimeli e opere d'arte che ripercorrono le origini e le trasfor...

#TiPortoAlMuseo: Il Sacro Bosco di Bomarzo



Il Sacro Bosco di Bomarzo, provincia di Viterbo, noto anche come Parco dei Mostri per la presenza di sculture grottesche disseminate in un paesaggio surreale, è il più antico parco di sculture del mondo moderno. Realizzato su commissione di Pier Francesco Orsini, copre una superficie di circa 3 ettari in cui natura e arte si fondono generando un'atmosfera unica e magica. 

SACRO BOSCO DI BOMARZO, L'ORCO

Pier Francesco Orsini, più noto come Vicino, lo fece realizzare da Pirro Ligorio a partire dalla metà del XVI e concluse la prima parte dei lavori già nel 1552. Le rocce furono scolpite sul posto, con forme a volte minacciose e a volte suadenti di oniriche creature. Il Bosco si differenzia dai giardini all'italiana e, pur inserendosi nella cultura architettonica-naturalistica del secondo Cinquecento, costituisce un unicum dando vita a un labirinto di silenzi, allusioni e illusioni.

MAPPA DEL PARCO

Le sculture sono svincolate tra loro da rapporti prospettici o proporzionali. La compostezza classica lascia il passo al gusto manierista per il bizzarro e, con i suoi elementi giganteschi, determina un rapporto sconcertante con la natura. Le sculture sono state realizzate in basalto, materiale disponibile in quantità massicce in loco; molte attrazioni sono contrassegnate da iscrizioni enigmatiche e misteriose, sopravvissute purtroppo in piccola parte. 

SFINGE ALL'INGRESSO DEL PARCO CON L'ISCIRZIONE DI BENVENUTO

TEATRO

CASA PENDENTE

PEGASO

DRAGO MORSO DA UN LEONE E DA UN CANE, STATUA DI NETTUNO

GRUPPO DELLA TARTARUGA

GRUPPO DELL'ELEFANTE

TESTA DI PROTEO-GLAUCO

Come nella Commedia dantesca l'ospite cominciava il suo viaggio nel punto più oscuro della selva e, superato un percorso di conoscenza e salvezza, giungeva a riconoscere la propria anima divina. Avendo avuto visione del teatro-mappa, l'iniziato doveva sconfiggere le illusioni mondane e, accolto nel grande carro di Cibele, aveva un'occasione di rinascita. Superato Cerbero, immagine del corpo, si concludeva l'itinerario salvifico. Il tempio, eretto in onore della moglie Giulia Farnese, è allora sigillo fra il vissuto del committente e le sue speculazioni esoteriche.

CERBERO

TEMPIETTO

Il Sacro Bosco di Bomarzo è uno dei luoghi più affascinanti e spettacolari d'Italia, dove è possibile compiere un viaggio tra arte e natura. Nel corso dei secoli sono state molteplici le interpretazioni che si sono attribuite al progetto di Orsini, ma ciò che colpisce è l'atmosfera unica che questo luogo è capace di generare. 

Per Info e Prezzi: www.sacrobosco.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 124^ Tappa

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