Passa ai contenuti principali

In primo piano

#TiPortoAlMuseo: La Casa Museo Fausto Coppi di Castellania

Sulle colline del Tortonese, a quattrocento metri di quota, la strada sale tra prati e boschi verso un paese di novanta abitanti che dal 2019 porta nel proprio nome quello del suo figlio più celebre. Il viaggio verso Castellania Coppi comincia già lungo i tornanti, dove i grandi murales colorati di Claudio Pesci accompagnano chi sale fino alla frase "solo al comando", eco della radiocronaca che consegnò Fausto Coppi alla leggenda. In paese, le gigantografie in bianco e nero appese ai muri delle vecchie case rurali annunciano che qui il campione è ovunque, e il cuore di questo pellegrinaggio laico è Casa Coppi , la casa natale trasformata, oggi, in museo. MURALES LUNGO LA STRADA La casa risale alla metà dell'Ottocento e fu acquistata da papà Domenico Coppi dopo la Prima Guerra Mondiale: una tipica abitazione contadina con nove stanze su tre piani, la stalla, la cascina e il cortile sul retro. Qui il 15 settembre 1919 nacque Fausto, e qui crebbe insieme al fratello Serse,...

#TiPortoAlMuseo: Il Sacro Bosco di Bomarzo



Il Sacro Bosco di Bomarzo, provincia di Viterbo, noto anche come Parco dei Mostri per la presenza di sculture grottesche disseminate in un paesaggio surreale, è il più antico parco di sculture del mondo moderno. Realizzato su commissione di Pier Francesco Orsini, copre una superficie di circa 3 ettari in cui natura e arte si fondono generando un'atmosfera unica e magica. 

SACRO BOSCO DI BOMARZO, L'ORCO

Pier Francesco Orsini, più noto come Vicino, lo fece realizzare da Pirro Ligorio a partire dalla metà del XVI e concluse la prima parte dei lavori già nel 1552. Le rocce furono scolpite sul posto, con forme a volte minacciose e a volte suadenti di oniriche creature. Il Bosco si differenzia dai giardini all'italiana e, pur inserendosi nella cultura architettonica-naturalistica del secondo Cinquecento, costituisce un unicum dando vita a un labirinto di silenzi, allusioni e illusioni.

MAPPA DEL PARCO

Le sculture sono svincolate tra loro da rapporti prospettici o proporzionali. La compostezza classica lascia il passo al gusto manierista per il bizzarro e, con i suoi elementi giganteschi, determina un rapporto sconcertante con la natura. Le sculture sono state realizzate in basalto, materiale disponibile in quantità massicce in loco; molte attrazioni sono contrassegnate da iscrizioni enigmatiche e misteriose, sopravvissute purtroppo in piccola parte. 

SFINGE ALL'INGRESSO DEL PARCO CON L'ISCIRZIONE DI BENVENUTO

TEATRO

CASA PENDENTE

PEGASO

DRAGO MORSO DA UN LEONE E DA UN CANE, STATUA DI NETTUNO

GRUPPO DELLA TARTARUGA

GRUPPO DELL'ELEFANTE

TESTA DI PROTEO-GLAUCO

Come nella Commedia dantesca l'ospite cominciava il suo viaggio nel punto più oscuro della selva e, superato un percorso di conoscenza e salvezza, giungeva a riconoscere la propria anima divina. Avendo avuto visione del teatro-mappa, l'iniziato doveva sconfiggere le illusioni mondane e, accolto nel grande carro di Cibele, aveva un'occasione di rinascita. Superato Cerbero, immagine del corpo, si concludeva l'itinerario salvifico. Il tempio, eretto in onore della moglie Giulia Farnese, è allora sigillo fra il vissuto del committente e le sue speculazioni esoteriche.

CERBERO

TEMPIETTO

Il Sacro Bosco di Bomarzo è uno dei luoghi più affascinanti e spettacolari d'Italia, dove è possibile compiere un viaggio tra arte e natura. Nel corso dei secoli sono state molteplici le interpretazioni che si sono attribuite al progetto di Orsini, ma ciò che colpisce è l'atmosfera unica che questo luogo è capace di generare. 

Per Info e Prezzi: www.sacrobosco.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 124^ Tappa

Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI