Passa ai contenuti principali

In primo piano

#TiPortoAlMuseo: Il Palazzo dell'Emiciclo de L'Aquila

Nel cuore della città de L'Aquila , alle spalle della Villa Comunale, il Palazzo dell'Emiciclo si impone come uno dei simboli più riconoscibili e identitari del territorio abruzzese. Realizzato nel 1888 su progetto dell'architetto Carlo Waldis, il complesso nasce sulle fondamenta di una chiesa seicentesca affiancata da un monastero, inglobando nella propria struttura stratificazioni architettoniche e storiche che attraversano quattro secoli. Il suo nome deriva dalla monumentale esedra neoclassica che ne caratterizza l'ingresso: un porticato ionico semicircolare di grande impatto scenografico, coronato da una terrazza in stile corinzio e arricchito da elementi simbolici come aquile e bassorilievi allegorici dedicati all'Italia e alla Storia. PALAZZO DELL'EMICICLO Nel corso del tempo, il Palazzo ha assunto un ruolo sempre più centrale nella vita culturale e istituzionale della città, diventando sede del Consiglio Regionale dell'Abruzzo e ospitando al suo in...

#TiPortoAlMuseo: Il Sacro Bosco di Bomarzo



Il Sacro Bosco di Bomarzo, provincia di Viterbo, noto anche come Parco dei Mostri per la presenza di sculture grottesche disseminate in un paesaggio surreale, è il più antico parco di sculture del mondo moderno. Realizzato su commissione di Pier Francesco Orsini, copre una superficie di circa 3 ettari in cui natura e arte si fondono generando un'atmosfera unica e magica. 

SACRO BOSCO DI BOMARZO, L'ORCO

Pier Francesco Orsini, più noto come Vicino, lo fece realizzare da Pirro Ligorio a partire dalla metà del XVI e concluse la prima parte dei lavori già nel 1552. Le rocce furono scolpite sul posto, con forme a volte minacciose e a volte suadenti di oniriche creature. Il Bosco si differenzia dai giardini all'italiana e, pur inserendosi nella cultura architettonica-naturalistica del secondo Cinquecento, costituisce un unicum dando vita a un labirinto di silenzi, allusioni e illusioni.

MAPPA DEL PARCO

Le sculture sono svincolate tra loro da rapporti prospettici o proporzionali. La compostezza classica lascia il passo al gusto manierista per il bizzarro e, con i suoi elementi giganteschi, determina un rapporto sconcertante con la natura. Le sculture sono state realizzate in basalto, materiale disponibile in quantità massicce in loco; molte attrazioni sono contrassegnate da iscrizioni enigmatiche e misteriose, sopravvissute purtroppo in piccola parte. 

SFINGE ALL'INGRESSO DEL PARCO CON L'ISCIRZIONE DI BENVENUTO

TEATRO

CASA PENDENTE

PEGASO

DRAGO MORSO DA UN LEONE E DA UN CANE, STATUA DI NETTUNO

GRUPPO DELLA TARTARUGA

GRUPPO DELL'ELEFANTE

TESTA DI PROTEO-GLAUCO

Come nella Commedia dantesca l'ospite cominciava il suo viaggio nel punto più oscuro della selva e, superato un percorso di conoscenza e salvezza, giungeva a riconoscere la propria anima divina. Avendo avuto visione del teatro-mappa, l'iniziato doveva sconfiggere le illusioni mondane e, accolto nel grande carro di Cibele, aveva un'occasione di rinascita. Superato Cerbero, immagine del corpo, si concludeva l'itinerario salvifico. Il tempio, eretto in onore della moglie Giulia Farnese, è allora sigillo fra il vissuto del committente e le sue speculazioni esoteriche.

CERBERO

TEMPIETTO

Il Sacro Bosco di Bomarzo è uno dei luoghi più affascinanti e spettacolari d'Italia, dove è possibile compiere un viaggio tra arte e natura. Nel corso dei secoli sono state molteplici le interpretazioni che si sono attribuite al progetto di Orsini, ma ciò che colpisce è l'atmosfera unica che questo luogo è capace di generare. 

Per Info e Prezzi: www.sacrobosco.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 124^ Tappa

Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI