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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Palazzo Patriarcale di Udine



Il Palazzo Patriarcale (o Arcivescovile) di Udine è uno dei più celebri edifici storici della città. Dal 1995 è sede del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo che, oltre a una ricca raccolta d'arte sacra proveniente da varie chiese della diocesi, comprende anche una visita alle sale del Palazzo, arricchite dagli spettacolari affreschi di Giambattista Tiepolo. 

GIAMBATTISTA TIEPOLO, SOFFITTO DELLO SCALONE D'ONORE, CADUTA DEGLI ANGELI RIBELLI

Il corpo centrale del Palazzo fu costruito nel corso del XVI secolo, quando i patriarchi di Aquileia, non potendo più risiedere in castello, cercarono un'altra residenza in città. Nel 1708 il patriarca Dionisio Delfino chiamò l'architetto Domenico Rossi, che costruì l'ala con la biblioteca e la scala in ovato, innalzò il corpo centrale realizzando il portale, ultimò l'ala nord e, nel 1725, lo scalone d'onore.

PALAZZO PATRIARCALE

La collezione del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo comprende circa 700 opere, alcune delle quali esposte al pubblico. Una cospicua parte del patrimonio artistico custodito dal Museo proviene dalle parrocchie della diocesi di Udine.

SALA ROSSA

GALLERIA DEGLI OSPITI

Nel Palazzo è possibile godere della bellezza degli affreschi settecenteschi di Giambattista Tiepolo, il quale decorò per volere dell'allora patriarca Dionisio Dolfin il soffitto dello Scalone d'onore, la Galleria degli ospiti e la Sala Rossa. Sempre nel piano nobile si possono ammirare le suggestive grottesche di Giovanni da Udine nella Sala azzurra, gli stucchi della Sala gialla e la Biblioteca patriarcale, custode di un patrimonio librario ricchissimo.


GIAMBATTISTA TIEPOLO, SOFFITTO DELLO SCALONE D'ONORE, CADUTA DEGLI ANGELI RIBELLI

GIAMBATTISTA TIEPOLO, GALLERIA DEGLI OSPITI, RACHELE NASCONDE GLI IDOLI

GIAMBATTISTA TIEPOLO, SOFFITTO DELLA SALA ROSSA, GIUDIZIO DI SALOMONE

Spettacolare è anche la Biblioteca Patriarcale, che possiede al suo interno oltre 10mila volumi. La struttura è un trionfo del legno, materiale di cui sono fatte le scaffalature, arricchite da allegorie e cherubini. 

BIBLIOTECA PATRIARCALE

Il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo espone dunque una ricca collezione di opere all'interno di un edificio reso unico dai celebri affreschi del massimo pittore del Settecento veneziano, Giambattista Tiepolo. 

Per Info e Prezzi: www.musdioc-tiepolo.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 120^ Tappa

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