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#TiPortoAlMuseo: La Casa Museo Remo Brindisi di Comacchio

Tra la pineta e il mare di Lido di Spina a Comacchio  si nasconde un luogo capace di sorprendere chiunque lo attraversi. La Casa Museo Remo Brindisi non è soltanto un museo e non è soltanto una casa: è un esperimento visionario in cui arte, architettura e vita quotidiana si incontrano. INTERNO DEL MUSEO Voluta dall'artista Remo Brindisi e progettata all'inizio degli anni Settanta dall'architetta e designer Nanda Vigo , la struttura nasce come un "museo abitabile", uno spazio in cui la collezione d'arte entra a far parte dell'esperienza domestica. Le pareti trasparenti, gli specchi, le luci e la scenografica scala elicoidale trasformano l'edificio in un percorso immersivo, dove ogni ambiente invita a guardare il mondo da una prospettiva diversa. REMO BRINDISI AL LAVORO NEL SUO STUDIO Remo Brindisi (1918-1996) è stato uno dei protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento. Nato a Roma da una famiglia abruzzese, si formò tra Penne, L'Aq...

#TiPortoAlMuseo: La Galleria Ricci Oddi di Piacenza



La Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza nasce dalla collezione privata del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi, che raccolse tra il 1897 e il 1923 un vasto nucleo di opere tra Ottocento e Novecento. Tra le opere della ricca collezione spiccano quelle dei Macchiaioli, della Scapigliatura, di Boccioni e Klimt. Di quest'ultimo in particolare la Galleria custodisce il Ritratto di signora, trafugato ventitré anni fa, ritrovato da poco e oggi esposto nella sala centrale. 

GUSTAV KLIMT, RITRATTO DI SIGNORA (PARTICOLARE)

La progettazione dell'edificio si deve all'architetto piacentino Giulio Ulisse Arata. Fu completato nel 1931, recuperando lo stile degli edifici rinascimentali tanto amati da Giuseppe Ricci Oddi. Le opere esposte invece sono suddivise all'interno in una ventina di sale. 

EDIFICIO CHE OSPITA LA GALLERIA VISTO DALL'ALTO

INGRESSO DELLA GALLERIA

EDIFICIO CHE OSPITA LA GALLERIA

La collezione della Galleria è molto ricca e variegata. La parte che riguarda l'Ottocento raccoglie opere di grande rilievo, tra le quali si possono ricordare Ritratto d'uomo di Francesco Hayez del 1834, due dipinti di Giovanni Cornovali detto il "Piccio", La partenza del coscritto di Girolamo Induno. Tra le opere del movimento dei Macchiaioli si citano quelle di Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Raffaello Sarnesi e Giuseppe Abbati. La Scapigliatura è rappresentata da opere di Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Luigi Conconi. Numerosi i dipinti dei due massimi esponenti piacentini del realismo del secondo Ottocento: Stefano Bruzzi e Francesco Ghittoni. Il Novecento raccoglie alcuni lavori di grande rilievo, a partire dal Ritratto della madre di Boccioni. 

INTERNO DELLA GALLERIA

FRANCESCO HAYEZ, RITRATTO D'UOMO

GIOVANNI FATTORI, SOSTA DI CAVALLERIA

FEDERICO ZANDOMENEGHI, PIAZZA D'ANVERSA

GIULIO ARISTIDE SARTORIO, SIRENA (ABISSO VERDE)

UMBERTO BOCCIONI, RITRATTO DELLA MADRE

Ma spicca il Ritratto di signora di Gustav Klimt, capolavoro scomparso per ventitré anni e ritrovato nel 2019, oggi esposto nuovamente nella sala centrale della Galleria.

NUOVA COLLOCAZIONE DELL'OPERA NELLA GALLERIA

GUSTAV KLIMT, RITRATTO DI SIGNORA

La collezione della Galleria Ricci Oddi nel 1924 è stata donata alla città di Piacenza e rappresenta oggi uno dei musei più importanti della città emiliana. 

Per Info e Prezzi: riccioddi.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 115^ Tappa

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