Passa ai contenuti principali

In primo piano

#TiPortoAlMuseo: Il Museo della Città di Livorno

Nel cuore della Venezia Nuova, il caratteristico quartiere di Livorno solcato da canali medicei, sorge il Museo della Città . Questo spazio polivalente, inaugurato nel 2018, unisce in un unico fil-rouge la memoria storica di un grande porto cosmopolita e la forza dirompente dei linguaggi del Novecento, proponendo una collezione di oggetti e opere dall'antichità al contemporaneo. EX CHIESA DEL LUOGO PIO, COLLEZIONE CIVICA DI ARTE CONTEMPORANEA L'esperienza comincia già varcando la soglia dei Bottini dell'Olio , un monumentale deposito oleario del Settecento voluto dal Granduca Cosimo III. Passeggiare tra i suoi ampi ambienti, sotto imponenti volte a crociera che un tempo riparavano i fusti d'olio e che oggi ospitano mostre temporanee di respiro internazionale, regala un fascino industriale e suggestivo. Qui, il percorso permanente accompagna i visitatori in un viaggio nel tempo tra reperti archeologici, cimeli e opere d'arte che ripercorrono le origini e le trasfor...

#TiPortoAlMuseo: La Galleria Ricci Oddi di Piacenza



La Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza nasce dalla collezione privata del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi, che raccolse tra il 1897 e il 1923 un vasto nucleo di opere tra Ottocento e Novecento. Tra le opere della ricca collezione spiccano quelle dei Macchiaioli, della Scapigliatura, di Boccioni e Klimt. Di quest'ultimo in particolare la Galleria custodisce il Ritratto di signora, trafugato ventitré anni fa, ritrovato da poco e oggi esposto nella sala centrale. 

GUSTAV KLIMT, RITRATTO DI SIGNORA (PARTICOLARE)

La progettazione dell'edificio si deve all'architetto piacentino Giulio Ulisse Arata. Fu completato nel 1931, recuperando lo stile degli edifici rinascimentali tanto amati da Giuseppe Ricci Oddi. Le opere esposte invece sono suddivise all'interno in una ventina di sale. 

EDIFICIO CHE OSPITA LA GALLERIA VISTO DALL'ALTO

INGRESSO DELLA GALLERIA

EDIFICIO CHE OSPITA LA GALLERIA

La collezione della Galleria è molto ricca e variegata. La parte che riguarda l'Ottocento raccoglie opere di grande rilievo, tra le quali si possono ricordare Ritratto d'uomo di Francesco Hayez del 1834, due dipinti di Giovanni Cornovali detto il "Piccio", La partenza del coscritto di Girolamo Induno. Tra le opere del movimento dei Macchiaioli si citano quelle di Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Raffaello Sarnesi e Giuseppe Abbati. La Scapigliatura è rappresentata da opere di Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Luigi Conconi. Numerosi i dipinti dei due massimi esponenti piacentini del realismo del secondo Ottocento: Stefano Bruzzi e Francesco Ghittoni. Il Novecento raccoglie alcuni lavori di grande rilievo, a partire dal Ritratto della madre di Boccioni. 

INTERNO DELLA GALLERIA

FRANCESCO HAYEZ, RITRATTO D'UOMO

GIOVANNI FATTORI, SOSTA DI CAVALLERIA

FEDERICO ZANDOMENEGHI, PIAZZA D'ANVERSA

GIULIO ARISTIDE SARTORIO, SIRENA (ABISSO VERDE)

UMBERTO BOCCIONI, RITRATTO DELLA MADRE

Ma spicca il Ritratto di signora di Gustav Klimt, capolavoro scomparso per ventitré anni e ritrovato nel 2019, oggi esposto nuovamente nella sala centrale della Galleria.

NUOVA COLLOCAZIONE DELL'OPERA NELLA GALLERIA

GUSTAV KLIMT, RITRATTO DI SIGNORA

La collezione della Galleria Ricci Oddi nel 1924 è stata donata alla città di Piacenza e rappresenta oggi uno dei musei più importanti della città emiliana. 

Per Info e Prezzi: riccioddi.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 115^ Tappa

Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI