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#TiPortoAlMuseo: La Pinacoteca Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore

Conosciuta come la "Valle dei Pittori" , la Val Vigezzo custodisce in ogni paese i segni tangibili di una pittura decorativa di abbellimento, nelle facciate delle case, e devozionale, nelle numerose cappelle presenti nei centri abitati o lungo i sentieri. È però Santa Maria Maggiore il luogo dove sicuramente la pittura vigezzina dell'Ottocento e del primo Novecento si manifesta con più intensità. La Scuola di Belle Arti, voluta nella seconda metà del XIX secolo da Giovanni Maria Rossetti Valentini per insegnare gratuitamente la pittura ai giovani della valle, ospita una Pinacoteca con opere di Enrico Cavalli, Carlo Fornara, Giovanni Battista Ciolina, Giacomo, Giuseppe Rossetti e molti altri. INTERNO DEL MUSEO A partire dalla metà del Seicento i giovani del posto potevano imparare l'arte del disegno nelle botteghe presenti nei diversi comuni della vallata. Molti pittori emigravano all'estero per affinare le competenze o cercare fortuna, per poi tornare con nuove...

#TiPortoAlMuseo: Il Labirinto della Masone di Fontanellato

 

Il Labirinto della Masone è un parco culturale costruito nei pressi del borgo di Fontanellato (provincia di Parma). Si estende per sette ettari e comprende un labirinto costituito da bambù di specie diverse (il più grande al mondo di questo genere) e spazi che ospitano la collezione d'arte di Franco Maria Ricci e la sua casa editrice, mostre temporanee, conferenze e presentazioni, concerti, un ristorante, una caffetteria e una gastronomia. 

LABIRINTO VISTO DALL'ALTO / CORRIDOIO INTERNO

Il Labirinto è stato realizzato piantando in dodici anni su 8 ettari di superficie ben 200mila bambù, piante alte fra i 30 centimetri e i 15 metri appartenenti a venti specie diverse. È un luogo un po' irreale ma sicuramente affascinante, pensato per perdersi e ritrovarsi, fra bivi e vicoli ciechi. Nel concepire il disegno del dedalo Ricci si è ispirato ai mosaici delle ville e delle terme romane, mentre il suo perimetro, in forma di stella otto punte, ricorda Palmanova, esempio perfetto di città fortificata rinascimentale. 

LABIRINTO VISTO DALL'ALTO

CORRIDOIO INTERNO

Gli edifici del Labirinto sono stati progettati da Pier Carlo Bontempi, noto architetto parmense, che si è ispirato alle costruzioni neoclassiche del periodo della Rivoluzione Francese, come i francesi Boullée, Ledoux, Lequeu e l’italiano Antolini, autore di un visionario progetto del Foro Bonaparte a Milano, mai eseguito ma giunto sino a noi sotto forma di un volume di Bodoni. Tutti gli edifici sono realizzati in mattoni a mano, materiale da costruzione tipico del territorio padano. 

CORTE D'INGRESSO

CORTE INTERNA CON LA PIRAMIDE

Il Labirinto però non è fine a se stesso ma fa parte di un progetto culturale che comprende un atelier con la sede della casa editrice Franco Maria Ricci, una biblioteca con 15mila volumi d'arte, un museo con 500 pitture e scritture provenienti dalla ricca ed eclettica collezione di Ricci, disposta su cinquemila metri quadrati, con 500 opere che vanno dal XVI al XX secolo. Sono presenti tele di manieristi come Carracci e Cambiaso, una curiosa serie di Vanitas (nature morte con teschio, che vogliono ammonire sulla precarietà dell'esistenza), sino a opere più recenti di Wildt, Ligabue e Savinio. 

SALA INTERNA DEL MUSEO

SALA INTERNA DEL MUSEO

Il Labirinto della Masone di Fontanellato è insomma uno spazio per la cultura a 360 gradi, che prevede un fitto calendario di mostre, eventi e concerti. Il museo fa parte dell'Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli e insieme al resto delle strutture costituisce un esempio unico in Italia di parco culturale in cui l'architettura si fonde e si confonde con il paesaggio. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 93^ Tappa


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