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5 Opere d'Arte sulla Pasqua nei Musei Italiani

La Pasqua è uno dei momenti centrali della tradizione cristiana e, nel corso dei secoli, ha offerto agli artisti l'occasione per rappresentare alcuni degli episodi più intensi e simbolici della storia evangelica: dalla Resurrezione di Piero della Francesca e Andrea Mantegna, al Noli me tangere di Beato Angelico, fino alla Cena in Emmaus di Caravaggio e  all' Incredulità di San Tommaso  di Bernardo Strozzi. In questo articolo proponiamo cinque opere d'arte  custodite nei  musei italiani che raccontano la Pasqua attraverso stili e sensibilità differenti: dal rigore prospettico del Rinascimento alla spiritualità del primo Quattrocento, fino al realismo seicentesco. PIERO DELLA FRANCESCA Resurrezione (1463 circa) Museo Civico, Sansepolcro Nel Museo Civico di Sansepolcro si conserva uno dei capolavori assoluti del Rinascimento italiano: la Resurrezione di Piero della Francesca . L'affresco raffigura Cristo nel momento in cui si solleva dal sepolcro mentre quattro...

#TiPortoAlMuseo: Le Terme di Caracalla



Le Terme di Caracalla (o Thermae Antonianae) sono uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell'antichità. Costruite nella parte meridionale della città di Roma per iniziativa di Caracalla nel III secolo, sono tra i siti museali più visitati d'Italia. Offrono inoltre la possibilità, attraverso l'utilizzo di appositi visori, di immergersi virtualmente nel passato e vedere come la struttura doveva apparire in epoca romana. 

VISTA SULLE TERME DI CARACALLA

La pianta rettangolare è tipica delle grandi terme imperiali. Le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. 

MAPPA DELLE TERME

Sull'asse centrale si possono osservare in sequenza il calidarium (bagni di acqua calda), il tepidarium (bagni di acqua tiepida), il frigidarium (bagni di acqua fredda) e le natationes (piscine). Ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente, attorno alle due palestre, altri ambienti.

INTERNO DELLE TERME

NATATIO

INTERNO DELLE TERME

Le Terme di Caracalla sono uno dei rari casi in cui è possibile ricostruire, sia pure in parte, il programma decorativo originario. Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti, stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini. Per l'approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell'acquedotto dell'Acqua Marcia, l'Acqua Antoniniana. Restaurato più volte, l'impianto termale cessò di funzionare nel 537 d.C. 

VISTA DALL'ALTO SULL'AREA DELLE TERME

RICOSTRUZIONE VIRTUALE DELL'AREA DELLE TERME

I sotterranei erano il fulcro della vita del complesso, dove lavoravano centinaia di uomini. Tra strade, caldaie e depositi di legname vi era e vi è ancora oggi un Mitreo.

Numerose opere d'arte furono rinvenute nel corso degli scavi avvenuti in varie epoche, ma soprattutto nel XVI secolo: le tre gigantesche sculture Farnese, il Toro, la Flora e l'Ercole, ora al Museo archeologico nazionale di Napoli; il mosaico policromo con ventotto figure di atleti, ora ai Musei Vaticani. E inoltre busti degli Antonini, statue di Minerva, di Venere, una vestale, una baccante, e altre opere minori.

SOTTERRANEI DELLE TERME

SOTTERRANEI DELLE TERME
Le Terme di Caracalla sono uno dei siti più rilevanti della Roma antica, nella Top30 dei musei più visitati d'Italia. Nel 2019 sono stati oltre 250mila i visitatori, di cui la maggior parte ha scelto di rivivere grazie all'uso della tecnologia e con l'uso di appositi visori l'antico splendore . 

Per Info e Prezzi: www.coopculture.it/heritage 
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 69^ Tappa

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