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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Castello Scaligero di Sirmione



Il Castello Scaligero di Sirmione è uno straordinario esempio di fortificazione lacustre, una delle più spettacolari e meglio conservate rocche del Garda. Edificato dopo la metà del Trecento, prende il nome dalla famiglia Della Scala che dominò su Verona e il suo territorio tra XIII e XIV secolo. Le acque del lago circondano l'intera struttura, donandole un'atmosfera suggestiva e ricca di fascino. 

CASTELLO SCALIGERO VISTO DALL'ALTO

Sirmione è una località unica sul Lago di Garda per la sua conformazione. Il centro storico infatti sorge su una penisola che divide il basso lago. 

COLLOCAZIONE GEOGRAFICA DI SIRMIONE

VISTA SU SIRMIONE DALL'ALTO

La famiglia Della Scala governò su Verona e il suo territorio dal 1259 al 1387. La Rocca fu presumibilmente costruita nell'arco di alcuni anni, verso la metà del Trecento, secondo un progetto unitario, che la dotava anche di un porto fortificato, la darsena, dove accogliere la flotta.

Dal XVI secolo l'importanza di Sirmione come postazione difensiva diminuì a favore della fortezza di Peschiera del Garda. Nei secoli successivi, in epoca napoleonica e poi sotto la dominazione austriaca, il Castello fu utilizzato come deposito di armi e vettovaglie e alloggio per le truppe. Successivamente, ospitò gli uffici comunali, l'ufficio postale, l'alloggio dei Carabinieri e un piccolo carcere. L'aspetto attuale fu definito nel corso dei restauri eseguiti dopo il 1919. 

PIANTA DEL CASTELLO

INGRESSO DEL CASTELLO SCALIGERO

Il Castello Scaligero è simile per tipologia ad altre fortezze coeve presenti nel territorio. Tipiche dell'architettura scaligera sono le torri scudate, ossia aperte verso l'interno, mentre la darsena è un eccezionale esempio di fortificazione portuale del XIV secolo. 

Il bacino interno fu interrato dall'accumulo di detriti nel corso dei secoli, per diventare completamente calpestabile nell'Ottocento. Solo in seguito agli interventi di restauro iniziati nel 1919 tornò ad accogliere l'acqua del lago al suo interno, per essere aperta ufficialmente al pubblico nel marzo 2018, grazie a un restauro promosso dal Polo Museale Regionale della Lombardia.


TORRI SCUDATE

DARSENA

L'ingresso al castello avviene attraverso un rivellino, una struttura che protegge la porta della fortificazione, affacciato sulla piazza del borgo di Sirmione. Il ponte era un tempo levatoio.

RIVELLINO

Dal lato meridionale dei camminamenti si accede al mastio, alto ben 37 metri, in origine abitazione del castellano e affiancato dal dormitorio per i soldati, il cassero.

MASTIO

Il Castello Scaligero di Sirmione è una delle più celebri e meglio conservate fortificazioni lacustri. Il rapporto osmotico con le acque del lago dona alla costruzione un'atmosfera unica e incantata. Come la Certosa di Pavia, il Castello rientra nel Polo Museale della Lombardia. Nel 2017 sono stati oltre 314mila i visitatori, confermandosi come una delle mete più frequentate del Lago di Garda anche negli anni successivi. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 66^ Tappa

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