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#TiPortoAlMuseo: Il Museo della Ceramica di Cutrofiano

I l Museo della Ceramica di Cutrofiano è il più antico museo della ceramica della Puglia. Istituito nel 1985, nasce come raccolta permanente di manufatti ceramici tradizionali che fino agli anni Settanta del Novecento erano ancora presenti e utilizzati nelle case del paese. La collezione comprende oggetti prodotti tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, ai quali si sono aggiunti nel tempo manufatti provenienti da altri importanti centri ceramici della Terra d'Otranto e del resto d'Italia, oltre a reperti recuperati da scavi e rinvenimenti archeologici.  INTERNO DEL MUSEO La fondazione del Museo si deve all'intuizione e all'impegno di Salvatore Matteo , che coinvolse attivamente la comunità di Cutrofiano nella raccolta dei materiali, facendo del museo un autentico patrimonio condiviso. Fin dalla sua nascita il Museo ha condiviso gli spazi con la Biblioteca comunale , che nel corso degli anni ha sviluppato una ricca sezione specialistica dedicata ...

#TiPortoAlMuseo: Il Castello Scaligero di Sirmione



Il Castello Scaligero di Sirmione è uno straordinario esempio di fortificazione lacustre, una delle più spettacolari e meglio conservate rocche del Garda. Edificato dopo la metà del Trecento, prende il nome dalla famiglia Della Scala che dominò su Verona e il suo territorio tra XIII e XIV secolo. Le acque del lago circondano l'intera struttura, donandole un'atmosfera suggestiva e ricca di fascino. 

CASTELLO SCALIGERO VISTO DALL'ALTO

Sirmione è una località unica sul Lago di Garda per la sua conformazione. Il centro storico infatti sorge su una penisola che divide il basso lago. 

COLLOCAZIONE GEOGRAFICA DI SIRMIONE

VISTA SU SIRMIONE DALL'ALTO

La famiglia Della Scala governò su Verona e il suo territorio dal 1259 al 1387. La Rocca fu presumibilmente costruita nell'arco di alcuni anni, verso la metà del Trecento, secondo un progetto unitario, che la dotava anche di un porto fortificato, la darsena, dove accogliere la flotta.

Dal XVI secolo l'importanza di Sirmione come postazione difensiva diminuì a favore della fortezza di Peschiera del Garda. Nei secoli successivi, in epoca napoleonica e poi sotto la dominazione austriaca, il Castello fu utilizzato come deposito di armi e vettovaglie e alloggio per le truppe. Successivamente, ospitò gli uffici comunali, l'ufficio postale, l'alloggio dei Carabinieri e un piccolo carcere. L'aspetto attuale fu definito nel corso dei restauri eseguiti dopo il 1919. 

PIANTA DEL CASTELLO

INGRESSO DEL CASTELLO SCALIGERO

Il Castello Scaligero è simile per tipologia ad altre fortezze coeve presenti nel territorio. Tipiche dell'architettura scaligera sono le torri scudate, ossia aperte verso l'interno, mentre la darsena è un eccezionale esempio di fortificazione portuale del XIV secolo. 

Il bacino interno fu interrato dall'accumulo di detriti nel corso dei secoli, per diventare completamente calpestabile nell'Ottocento. Solo in seguito agli interventi di restauro iniziati nel 1919 tornò ad accogliere l'acqua del lago al suo interno, per essere aperta ufficialmente al pubblico nel marzo 2018, grazie a un restauro promosso dal Polo Museale Regionale della Lombardia.


TORRI SCUDATE

DARSENA

L'ingresso al castello avviene attraverso un rivellino, una struttura che protegge la porta della fortificazione, affacciato sulla piazza del borgo di Sirmione. Il ponte era un tempo levatoio.

RIVELLINO

Dal lato meridionale dei camminamenti si accede al mastio, alto ben 37 metri, in origine abitazione del castellano e affiancato dal dormitorio per i soldati, il cassero.

MASTIO

Il Castello Scaligero di Sirmione è una delle più celebri e meglio conservate fortificazioni lacustri. Il rapporto osmotico con le acque del lago dona alla costruzione un'atmosfera unica e incantata. Come la Certosa di Pavia, il Castello rientra nel Polo Museale della Lombardia. Nel 2017 sono stati oltre 314mila i visitatori, confermandosi come una delle mete più frequentate del Lago di Garda anche negli anni successivi. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 66^ Tappa

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