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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo del Duomo di Milano



Il Museo del Duomo di Milano identifica la sua essenza già nel suo stesso nome. Il Museo, con le sue 26 sale, raccoglie il Tesoro del Duomo e le opere d'arte provenienti dalla Cattedrale e dai depositi della Veneranda Fabbrica. È un percorso cronologico che permette di scoprire le fasi di costruzione della Cattedrale, dalla sua fondazione nel 1386 fino al XX secolo.

SALA DELLE VETRATE

La visita al Museo del Duomo è quasi propedeutica a quella alla Cattedrale di Santa Maria Nascente (nome completo del Duomo): un luogo raccolto e silenzioso dove le sculture si possono ammirare da vicino, gustando i colori del marmo e i dettagli di opere d'arte uniche, spesso collocate sul monumento ad altezze vertiginose.

DUOMO DI MILANO

INTERNO DEL DUOMO

Il Museo, nonostante racconti una storia di oltre seicento anni, è piuttosto giovane ed è stato protagonista nel corso della sua storia di tre importanti allestimenti. Da sempre collocato nelle sale a piano terra di Palazzo Reale, nel 1953 venne inaugurato con allestimento di Ugo Nebbia, nel 1974 curato da Ernesto Brivio e nel 2013 infine riaperto con allestimento di Guido Canali. Il Museo è cresciuto e ha arricchito le proprie sale e le proprie collezioni in rapporto al lavoro paziente di sostituzione delle opere ammalorate che per svariati motivi conservativi e in particolare dopo le vicissitudini della guerra, sono scese dalla Cattedrale.

INGRESSO MUSEO DEL DUOMO

SALA D'INGRESSO

Il percorso di visita si apre con il Tesoro, di proprietà del Capitolo Metropolitano. Si continua poi raccontando la storia del Duomo attraverso i secoli: le statue, le vetrate, i dipinti, gli arazzi, i modelli architettonici, le terrecotte e i gessi. Tutte testimonianze originali provenienti dal monumento.

STATUE

ARAZZO, PARTICOLARE

MODELLO LIGNEO DEL DUOMO

SALA DELLE COLONNE

Ciò che emerge è la coralità dell'impresa Duomo, di un lavoro lento e paziente, secolare, di artisti famosi e non. Ancora oggi il Duomo di Milano è conservato e ristrutturato costantemente grazie ai proventi della Veneranda Fabbrica, in un progetto corale che rende partecipi aziende e comuni cittadini, perché il Duomo a Milano è sentito come un simbolo, un qualcosa da proteggere e valorizzare.


VISTA SU MILANO DALLE GUGLIE DEL DUOMO

I biglietti staccati per gli ingressi nella Cattedrale sono stati oltre 2.000.000 nel corso del 2017. Secondo una stima, il brand Milano vale 400 miliardi di Euro: il Duomo incide su questo valore per 82 miliardi. Il Museo del Duomo si inserisce in questo trend positivo e in costante crescita. 

Per Info e Prezzi: www.duomomilano.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 57^ Tappa

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