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#TiPortoAlMuseo: La Casa Museo Fausto Coppi di Castellania

Sulle colline del Tortonese, a quattrocento metri di quota, la strada sale tra prati e boschi verso un paese di novanta abitanti che dal 2019 porta nel proprio nome quello del suo figlio più celebre. Il viaggio verso Castellania Coppi comincia già lungo i tornanti, dove i grandi murales colorati di Claudio Pesci accompagnano chi sale fino alla frase "solo al comando", eco della radiocronaca che consegnò Fausto Coppi alla leggenda. In paese, le gigantografie in bianco e nero appese ai muri delle vecchie case rurali annunciano che qui il campione è ovunque, e il cuore di questo pellegrinaggio laico è Casa Coppi , la casa natale trasformata, oggi, in museo. MURALES LUNGO LA STRADA La casa risale alla metà dell'Ottocento e fu acquistata da papà Domenico Coppi dopo la Prima Guerra Mondiale: una tipica abitazione contadina con nove stanze su tre piani, la stalla, la cascina e il cortile sul retro. Qui il 15 settembre 1919 nacque Fausto, e qui crebbe insieme al fratello Serse,...

#TiPortoAlMuseo: Il Castello Pandone di Venafro



Il Castello Pandone di Venafro, provincia di Isernia, è uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi del Molise. Passato sotto diverse dominazioni, il Castello ha sempre rappresentato un punto di controllo del territorio circostante nel corso dei secoli. Al suo interno sorge il Museo Nazionale del Molise, con uno splendido ciclo di affreschi raffiguranti i cavalli di Enrico Pandone, pitture, sculture e altri capolavori artistici legati al territorio molisano.

VISTA SULLA VALLE DAL CASTELLO

La posizione geografica e la secolare storia di Venafro offrono al visitatore interessanti itinerari di visita. Venafro controllava la biforcazione dell'antica via Latina (verso la Campania e il Sannio) divenendo importante per i commerci. La crisi dell'Impero causò l'abbandono della città che si contrasse intorno alla cattedrale. Alla fine del X secolo l'abitato si spostò a nord verso i rilievi montuosi, sui resti di precedenti strutture romane e qui si formò il nucleo originario del Castello Pandone.

VISTA SU VENAFRO

Sullo scenario naturale del Monte Santa Croce e fra gli uliveti, caratterizzanti da secoli il paesaggio agrario venafrano, la città medievale si ampliò gradualmente di nuovo verso la piana. Tra il XIV ed il XV Venafro vide un ulteriore sviluppo con gli angioini e con gli aragonesi: sotto questi ultimi divenne feudo della famiglia Pandone, che gli conferirono anche carattere rinascimentale.

CASTELLO

CASTELLO, PARTICOLARE

Enrico Pandone, all'inizio del Cinquecento, trasformò la struttura in residenza, facendo realizzare il loggiato, il giardino, e l'importante decorazione pittorica (1522-1527) raffigurante i migliori cavalli del suo allevamento.

AFFRESCHI CON I CAVALLI DI ENRICO PANDONE

AFFRESCHI, PARTICOLARE

Dopo la decapitazione di Enrico per il tradimento verso Carlo V, il feudo passò ad altre famiglie tra cui i Lannoy, che apportarono ulteriori modifiche all'architettura e alle decorazioni, accentuando il carattere residenziale del castello.

Il Museo Nazionale del Molise sorge negli spazi interni del Castello Pandone. Il percorso è diviso in due sezioni: il castello, museo di se stesso, con le sue valenze urbanistiche, architettoniche e decorative, e l'esposizione al secondo piano di affreschi, sculture, tele, disegni e stampe, in un itinerario che documenta la cronologia, dal Medioevo al Barocco, e i diversi orientamenti culturali di committenti e artisti in Molise.

SALA DEL MUSEO

SALA DEL MUSEO

POLITTICO DELLA PASSIONE

Il Castello Pandone di Venafro è una perla del Molise, uno dei riferimenti museali più importanti della regione. Il numero dei visitatori è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, facendo del Castello e del suo Museo uno dei poli museali con il maggiore incremento di visite in Italia. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 58^ Tappa

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