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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Castel Sant’Angelo



Edificato intorno al 123 d.C. come mausoleo per l'imperatore Adriano e la sua famiglia, Castel Sant'Angelo ebbe un destino atipico nel panorama storico-artistico di Roma. Mentre tutti gli altri monumenti di epoca romana vennero travolti, ridotti a rovine o a cave di materiali di spoglio da riciclare in nuovi edifici, il Castello accompagna da quasi duemila anni le sorti e la storia della città eterna. 

VISTA DALL'ALTO SU CASTEL SANT'ANGELO

Castel Sant'Angelo fu costruito, nel 123 d.C. per essere il mausoleo dell'imperatore Adriano e la sua famiglia. L'imperatore volendosi garantire una degna sepoltura decise di far costruire un mausoleo nell'Ager Vaticanus, un'area nella periferia di Roma, sulla riva destra del Tevere.
Alla morte di Adriano proseguirà i lavori Antonino Pio, il suo successore, che vi verrà sepolto insieme ad altri imperatori (presumibilmente l'ultimo sarà Caracalla). 

CASTEL SANT'ANGELO VISTO DAL PONTE SANT'ANGELO

Il monumento mantenne la sua funzione fino al 403 d.C. quando l'imperatore occidentale Onorio decise d'includerlo nelle mura aureliane. La storia di Castel Sant'Angelo assume qui una piega decisiva, di svolta, perché la struttura venne adibita a baluardo difensivo, a seguito delle numerose incursioni nella città di barbari e saccheggiatori.

L'anno 537 è uno dei più importanti per la storia di Castel Sant'Angelo perché durante la guerra gotico-bizantina, le truppe greche al comando del generale Narsete (inviate dall'imperatore Giustiniano) vi stabilirono il quartier generale per poter attaccare i Visigoti.

Castel Sant'Angelo venne eletta dunque a roccaforte e furono in parecchi a volersela contendere ed in successione se l'aggiudicano: il senatore Teofilatto, i Crescenzi, i Pierleoni e gli Orsini. Proprio Papa Orsini (Niccolò III) fece realizzare il Passetto di Borgo, che collega il Vaticano al Castello.

PASSETTO DI BORGO

Papa Urbano V si insediò ufficialmente a Castel Sant'Angelo nel 1367 legandolo da questo momento in poi indissolubilmente al papato che troverà sempre rifugio in questa roccaforte.
Dopo le distruzioni operate dai Francesi, fu papa Bonifacio IX, nel 1395, a riprendere possesso della roccaforte ed ad affidare all'architetto Niccolò Lamberti la ristrutturazione dell'edificio i cui ambienti ripensati per la sua nuova funzione, si apportarono modifiche aggiungendo strutture, si ampliarono i cortili ed in un secondo momento il Vaticano decise di sistemarvi il suo archivio ed i tesori. Questi lavori di consolidamento della struttura giunsero al termine con il pontificato di Alessandro VI quando con l'architetto Antonio da Sangallo il Vecchio la struttura assunse proprio le sembianze di roccaforte militare.


CASTEL SANT'ANGELO VISTO DALLA SPONDA OPPOSTA DEL TEVERE

Ogni papa fece apportare diverse modifiche alla struttura, personalizzandola secondo i propri gusti. 
Castel Sant'Angelo diede prova di resistenza durante il 1527 durante quello che fu uno dei più grandi saccheggi di Roma che lasciò posto ad un flagello ancora più terribile: la peste. Un gran numero di popolani e lo stesso papa Clemente VII vi trovarono rifugio salvandosi dal saccheggio e dalla peste.
Furono papa Paolo III e papa Paolo IV ad apportare le modifiche che restituirono dignità e bellezza a all'edificio che venne poi gradualmente abbandonato, non più sede papale venne adibito a carcere fino al 1870.

PRIGIONI

Attualmente viene utilizzata come residenza estiva papale ed è stato protagonista delle ultime vicende del Vaticano che hanno visto la rinuncia al pontificato di papa Benedetto XVI che ha soggiornato qui nel periodo successivo alla sua dichiarazione di rinuncia. 

VISTA SUL VATICANO DA CASTEL SANT'ANGELO

Oltre a questa funzione è anche Museo, dalla sua istituzione nel 1925, Castel Sant'Angelo ha subito numerose trasformazioni ed interventi, imponendosi nella realtà culturale capitolina quale polo attivo, in grado di catalizzare l'interesse dei milioni di visitatori che ogni anno affollano i suoi spazi per visitarne le suggestive sale, ammirarne le preziose collezioni di dipinti e manufatti, godere delle numerose esposizioni e mostre temporanee che si avvicendano all'interno del Castello durante l'anno.

Il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo è stato visitato nel 2018 da oltre 100.100.000 visitatori, collocandosi tra i dieci musei più visitati d'Italia

Per Info e Prezzi: www.castelsantangelo.com
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 51^ Tappa

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