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#TiPortoAlMuseo: L'Atelier Carola Mazot di Milano

L' Atelier Carola Mazot di Milano racconta la vita e le opere della pittrice Carola Mazot (Valdagno, 1929 - Milano, 2016), conservando, promuovendo e diffondendo le opere dell'artista e la conoscenza delle stesse attraverso la catalogazione, la raccolta delle documentazioni, recensioni, pubblicazioni, cataloghi e l'organizzazione di esposizioni all'interno di musei e spazi culturali. CAROLA MAZOT, LA CORSA , 1996 (DETTAGLIO) Lo spazio in cui sorge l'atelier oggi non è un semplice deposito della memoria, ma un organismo vivo che custodisce oltre 1.400 opere tra oli su tela, disegni e sculture. Varcare la soglia dello studio significa immergersi direttamente in cinquant'anni di storia dell'arte milanese, indissolubilmente legata all'atmosfera culturale di Brera e alle storiche serate del Bar Jamaica. INTERNO DELL'ATELIER L' allestimento , che si rinnova periodicamente attraverso mostre temporanee tematiche, racconta l'evoluzione coraggiosa e...

#TiPortoAlMuseo: Il Palazzo Reale di Milano



Il Palazzo Reale di Milano è tra i principali spazi espositivi della città. Per molti secoli sede del governo del capoluogo lombardo e del regno Lombardo-Veneto, residenza reale fino al 1919, venne acquistato dal demanio, diventando poi sede museale.

INGRESSO DEL PALAZZO

Palazzo Reale nacque come Palazzo del Broletto, definito poi "Vecchio" per non confonderlo con il Broletto Nuovo (l'attuale Palazzo della Ragione). Con i Visconti, il Palazzo acquistò dimensioni imponenti e una magnificenza che anticipava le corti rinascimentali. 

Nel 1535 i nuovi governatori spagnoli si insediarono nel Palazzo dove intrapresero importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento, tra i quali la costruzione al suo interno del primo teatro di Milano (1594), che sopravvisse fino al 1776, anno in cui venne decisa la sua demolizione e la contemporanea costruzione del celeberrimo attuale Teatro alla Scala.

Furono gli austriaci, subentrati nel governo della città agli spagnoli nella seconda metà XVIII secolo, ad organizzare la ristrutturazione del Palazzo, internamente ma anche esternamente, nelle forme che possiamo vedere anche oggi.

PALAZZO REALE VISTO DALLA TERRAZZA DEL DUOMO

Nel 1769 il governatore generale della Lombardia austriaca chiamò il Vanvitelli, pittore e architetto italiano di origine olandese (già autore della Reggia di Caserta), perché realizzasse anche a Milano una reggia degna del prestigio degli Asburgo. Vanvitelli propose l'abbattimento di tutto il fabbricato e la costruzione di una nuova Reggia, ma Vienna non vuole affrontare il gravoso impegno economico e chiese al suo allievo Giuseppe Piermarini di pensare ad una soluzione più economica. Con il lavoro di Piermarini scomparve ogni testimonianza architettonica dell'arte lombarda e tutto il palazzo assunse vesti neoclassiche: Piermarini realizzò lo Scalone d'Onore che porta al piano nobile e arricchì una serie di sale con l'aiuto dei maggiori artisti, pittori e decoratori attivi a Milano. 

SCALONE D'ONORE

Durante l'era napoleonica il Palazzo toccò l'apice dello splendore grazie alle decorazioni  dell'Appiani e agli interventi edilizi del Canonica e del Tazzini. Gli austriaci, ritornati a Milano dopo il congresso di Vienna, continuarono l'opera di abbellimento del Palazzo Reale grazie alla maestria di Francesco Hayez e di Pelagio Pelagi.

La vera storia espositiva del Palazzo cominciò nel 1951, quando Roberto Longhi allestì la memorabile mostra su Caravaggio e i caravaggeschi. Fu l'inizio di una serie straordinaria di mostre che animarono la vita culturale di Milano negli anni Cinquanta.


INGRESSO DEL PALAZZO DURANTE IL PERIODO DI MOSTRE

Oggi Palazzo Reale è tra i cento musei più visitati al mondo. Nel 2017 ha superato il milione di visitatori, con numeri in costante crescita grazie a mostre e iniziative culturali.

Per Info e Prezzi: www.palazzorealemilano.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 49^ Tappa

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