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#TiPortoAlMuseo: 10 Musei a Cielo Aperto da visitare d'Estate

L' estate è la stagione ideale per esplorare quei luoghi in cui arte, natura e paesaggio si fondono in un'unica esperienza. Da giardini visionari a musei diffusi, da installazioni di land-art a percorsi immersi nel verde, l'Italia custodisce straordinari esempi di cultura a cielo aperto capaci di sorprendere visitatori di ogni età. Qui vi portiamo alla scoperta di 10 Musei a Cielo Aperto da visitare d'Estate . 10 MUSEI A CIELO APERTO DA VISITARE D'ESTATE La Scarzuola , in Umbria , è una delle mete più enigmatiche e affascinanti del nostro Paese. Nata dalla visione dell'architetto Tomaso Buzzi, questa città-teatro costruita accanto a un antico convento francescano accompagna il visitatore in un percorso simbolico fatto di architetture fantastiche, richiami esoterici e scenografie surreali. In Toscana, il Giardino dei Tarocchi di Capalbio trasforma l'arte in un'esperienza immersiva. Le gigantesche sculture realizzate da Niki de Saint Phalle, rivestite d...

#TiPortoAlMuseo: La Galleria Sabauda di Torino


La Galleria Sabauda di Torino è una delle più importanti collezioni pittoriche d'Italia. Ospitata dal 2014 nella Manica Nuova di Palazzo Reale fa parte dei Musei Reali di Torino. Raccoglie nella sua collezione oltre settecento dipinti tra cui capolavori di grandi maestri italiani, fiamminghi e olandesi.

ANNUNCIAZIONE, ORAZIO GENTILESCHI, PARTICOLARE

La Galleria Sabauda venne istituita nel 1832 per volontà di Carlo Alberto accogliendo inizialmente le collezioni provenienti dal Palazzo Reale di Torino, dalla Quadreria dei Savoia e dal Palazzo Durazzo di Genova, incrementate con acquisti e donazioni lungo il corso dell'Ottocento per integrare o colmare le lacune presenti nelle collezioni sabaude, specialmente per quanto riguardava il Rinascimento italiano.

La Reale Galleria venne inizialmente allestita nel piano nobile di Palazzo Madama; nel 1860 venne ceduta allo Stato da Vittorio Emanuele II e nel 1865 il Museo fu trasferito al secondo piano del Palazzo dell'Accademia delle Scienze. Nel 1930 la Pinacoteca fu ulteriormente arricchita dalla donazione della collezione d'arte antica dell'industriale piemontese Riccardo Gualino comprendente dipinti, sculture, oggetti preziosi, mobili e reperti archeologici di differenti epoche e culture, che venne allestita come una casa-museo.

Nel dicembre 2014 il Museo ha cambiato sede e le sue collezioni sono state riallestite nella cosiddetta Manica Nuova di Palazzo Reale, realizzata tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento dall'architetto di corte Emilio Stramucci. 

INGRESSO MANICA NUOVA DI PALAZZO REALE

Il percorso di visita prevede quattro livelli, con opere di artisti piemontesi, italiani, olandesi, fiamminghi ed europei, in un arco cronologico che va dal XIV al XX secolo. Tra le opere dei maestri italiani dal Trecento al Cinquecento si possono ammirare dipinti di Duccio di Buoninsegna, Beato Angelico, Pollaiolo, Filippino Lippi, Mantegna e Paolo Veronese. Fanno parte della collezione anche opere di pittori piemontesi quali Martino Spanzotti, Defendente Ferrari, Macrino d'Alba e Gaudenzio Ferrari.

MADONNA GUALINO, DUCCIO DI BUONINSEGNA

POLITTICO DI SANTA BARBARA, DEFENDENTE FERRARI

MADONNA CON IL BAMBINO E SEI SANTI, ANDREA MANTEGNA

Tra i quadri italiani di Sei e Settecento si possono annoverare opere lombarde e caravaggesche, tra cui la celebre Annunciazione di Orazio Gentileschi, capolavori di Guido Reni, del Guercino, Giuseppe Maria Crespi e le celebri vedute di Torino realizzate da Bernardo Bellotto.

ANNUNCIAZIONE, ORAZIO GENTILESCHI

VEDUTA DELL'ANTICO PONTE SUL PO A TORINO, BERNARDO BELLOTTO

La Galleria Sabauda vanta inoltre una ricca presenza di dipinti di scuola fiamminga e olandese dal Quattrocento al Seicento: tra i primitivi si conservano tavole di Jan van Eyck,  Rogier van der Weyden e Hans Memling. Straordinari per importanza e qualità pittorica sono poi il Ritratto di vecchio di Rembrandt e Il principe Tommaso di Savoia-Carignano a cavallo di Anton van Dyck. 

SCENE DELLA PASSIONE DI CRISTO, HANS MEMLING

RITRATTO DI VECCHIO, REMBRANDT

IL PRINCIPE TOMMASO DI SAVOIA-CARIGNANO A CAVALLO, ANTON VAN DYCK

Un nuovo allestimento dedicato alle Scuole dei maestri piemontesi tra Trecento e Cinquecento è situato al pian terreno della Galleria presenta nell'ala sud verso Palazzo Reale. L'ordinamento propone una sequenza cronologica, declinata su gruppi di artisti o su singoli maestri, con tagli tematici che individuano l'intreccio di influenze presenti sul territorio piemontese, l'emergere di grandi personalità, come Martino Spanzotti e Gaudenzio Ferrari, l'organizzazione della produzione artistica attraverso l'apprendimento in bottega, fino all'avvento del Manierismo, che segna la fine delle scuole regionali e l'affermazione di un nuovo linguaggio di stampo internazionale.

NUOVO ALLESTIMENTO DEDICATO ALLE SCUOLE DEI MAESTRI PIEMONTESI TRA TRECENTO E CINQUECENTO

Tavole e polittici a fondo oro di Martino Spanzotti, Defendente Ferrari, Macrino d'Alba, Pietro Grammorseo, Gaudenzio Ferrari e Gerolamo Giovenone permettono al pubblico di addentrarsi nella vivace stagione artistica piemontese tra fine Trecento e Rinascimento, aperta agli stimoli provenienti tanto dalla produzione oltremontana quanto dalla contemporanea produzione del nord e del centro della Penisola.

COMPIANTO SUL CRISTO MORTO, GAUDENZIO FERRARI

CROCIFISSIONE, GAUDENZIO FERRARI

La Galleria Sabauda di Torino è una delle pinacoteche italiane più importanti grazie alle opere che custodisce. Nel 2018 i visitatori coinvolti nelle attività progettate e promosse dai Musei Reali di Torino sono stati oltre 515.000, segnando un notevole incremento rispetto al 2017. I Musei Reali sono uno dei tre siti piemontesi tra i 30 più visitati d'Italia insieme alla Reggia di Venaria e al Museo Egizio.

Per Info e Prezzi: www.museireali.beniculturali.it/galleria-sabauda
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 35^ Tappa



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