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#TiPortoAlMuseo: Il Parco Mediceo di Pratolino

Il Parco Mediceo di Pratolino è un complesso monumentale che sorge poco fuori Firenze ed è dal 2013 Patrimonio Mondiale dell'umanità dell'Unesco, insieme alle altre Ville e Giardini Medicei della Toscana. Filo conduttore delle architetture ospitate nel parco è l'acqua. Tra queste il Colosso dell'Appennino del Giambologna, monumentale gigante di pietra realizzato alla fine del Cinquecento. GIAMBOLOGNA, COLOSSO DELL'APPENNINO La superficie complessiva del parco è di 155 ettari, di cui la parte visitabile è di 50 ettari mentre l'area Unesco è di circa 27. Quindici sono gli edifici principali presenti, per una superficie complessiva di oltre 8.000 metri quadrati. CAPPELLA DEL BUONTALENTI Il tema dell' acqua collega tutte le meraviglie del Parco: nella Grotta dedicata al torrente Mugnone che scorre sotto le pendici del parco, nella Peschiera della Maschera, nel Lago dei Tritoni, nei Viali degli Zampilli, nella Fonte di Giove. Durante il Rinascimento il Parco ...

#TiPortoAlMuseo: Castel del Monte



Castel del Monte sorge nei pressi di Andria, in Puglia, nell'altopiano delle Murge. È una fortezza del XIII secolo voluta da Federico II di Svevia, uno tra i sovrani più importanti della storia e promotore della Scuola Siciliana. Il Castello, che è patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1996, è ancora oggi al centro di ricerche e dibattiti al fine di scoprire quale fosse la sua originaria funzione. 

VISTA SU CASTEL DEL MONTE

Il Castello fu costruito direttamente su un banco roccioso ed è universalmente noto per la sua forma ottagonale. Su ognuno degli otto spigoli si innestano otto torri della stessa forma. Nelle cortine murarie in pietra calcarea locale, segnate da una cornice marcapiano, si aprono otto monofore nel piano inferiore, sette bifore ed una sola trifora, rivolta verso Andria, in quello superiore.

UNICA TRIFORA DEL CASTELLO

VISTA DALL'ALTO SU CASTEL DEL MONTE

Il cortile, di forma ottagonale, è caratterizzato, come tutto l'edificio, dal contrasto cromatico derivante dall'utilizzo di breccia corallina, pietra calcarea e marmi. 

In corrispondenza del piano superiore si aprono tre porte-finestre, sotto cui sono presenti alcuni elementi aggettanti ed alcuni fori, forse destinati a reggere un ballatoio ligneo utile a rendere indipendenti l'una dall'altra le sale, tutte comunicanti tra loro con un percorso anulare, ad eccezione della prima e dell'ottava, separate da una parete in cui si apre, in alto, un grande oculo, probabilmente utilizzato per comunicare.

CORTILE INTERNO

VISTA VERSO L'ALTO DALL'INTERNO DEL CORTILE

Le sedici sale, otto per ciascun piano, hanno forma trapezoidale e sono state coperte con un'ingegnosa soluzione. Lo spazio è ripartito, infatti, in una campata centrale quadrata coperta a crociera costolonata, mentre i residui spazi triangolari sono coperti da volte a botte ogivali. 

Le chiavi di volta delle crociere sono diverse fra loro, decorate da elementi antropomorfi, zoomorfi e fitomorfi. Il collegamento fra i due piani avviene attraverso tre scale a chiocciola inserite in altrettante torri.


SALA INTERNA DEL CASTELLO

COPERTURA A VOLTA A CROCIERA

Alcune di queste torri accolgono cisterne per la raccolta delle acque piovane, in parte convogliate anche verso la cisterna scavata nella roccia, al di sotto del cortile centrale. In altre torri, invece, sono ubicati i bagni, dotati di latrina e lavabo, ed affiancati tutti da un piccolo ambiente, probabilmente utilizzato come spogliatoio o forse destinato ad accogliere vasche per abluzioni, poiché la cura del corpo era molto praticata da Federico II e dalla sua corte, secondo un'usanza tipica del mondo arabo, molto amato dal sovrano. 

Castel del Monte oltre ad essere un edificio di notevole pregio architettonico, è anche un luogo che suscita fascino e interrogativi sulla sua originaria funzione. Interrogativi che lo hanno portato ad essere definito “la fortezza dei misteri”

È tra i siti museali più visitati del Sud Italia e nel 2017 ha totalizzato circa 250.000 visitatori, entrando nella Top 30 dei musei italiani per numero di visitatori stilata dal MiBACT al ventisettesimo posto. Ma Castel del Monte è, in un certo senso, sempre con noi, perché raffigurato sulla moneta da 1 centesimo di Euro, che da gennaio 2018 però la Zecca dello Stato non conia più.


MONETA DA 1 CENTESIMO DI EURO CON CASTEL DEL MONTE

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 16^ Tappa

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