Passa ai contenuti principali

In primo piano

Halloween raccontato da 5 opere d'arte nei Musei Italiani

L'estetica del macabro e del mistero nell'arte vanta una tradizione secolare che precede e trascende le moderne celebrazioni popolari di Halloween . I musei italiani conservano nei loro percorsi espositivi opere di straordinaria intensità, capaci di dialogare con il fascino dell'ignoto e della transitorietà umana. Qui vi portiamo alla scoperta di 5 opere d'arte custodite nei musei italiani che raccontano il fascino per il macabro e il mistero. LA STREGA DI  SALVATOR ROSA PALAZZO PITTI, FIRENZE La Strega di Salvator Rosa (1645-1650 ca.), custodita a Palazzo Pitti a Firenze, rappresenta un sofisticato vertice della pittura esoterica del Seicento italiano. Abbandonando l'idealizzazione classicista per addentrarsi nei territori dell'occulto, l'artista mette in scena una figura femminile anziana ed emaciata colta nel vivo di un rito notturno, seduta all'interno di un cerchio magico. Avvolta in un chiaroscuro drammatico e livido, la donna è circondata da un...

#TiPortoAlMuseo: La Reggia di Venaria Reale



La Reggia di Venaria Reale è una delle maggiori residenze sabaude, che per il suo valore artistico fa parte dal 1997 del patrimonio dell’umanità dell’Unesco. La Reggia sorge nei pressi di Torino, a Venaria Reale e crea con il Borgo Antico del paese una continuità architettonica. È tra i siti museali italiani più visitati, con un interesse in costante crescita, incentivato inoltre dall'adesione a Google Arts & Culture, che permette di compiere una visita virtuale all'interno dalla Reggia e nei suoi giardini.

GALLERIA GRANDE, INTERNO DELLA REGGIA

La storia della Reggia parte dalla metà del XVII secolo, quando il duca Carlo Emanuele II di Savoia e la duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia decisero di costruire un nuovo gioiello da aggiungere alla corona di residenze che circondava e circonda la città di Torino. L’incarico venne assegnato all'architetto Amedeo di Castellamonte. Il progetto, di grandioso impatto scenografico, comprendeva il palazzo, il parco, i boschi di caccia e un intero Borgo. 


VISTA DALL'ALTO SULLA REGGIA E LA FONTANA D'ERCOLE

VISTA SULLA REGGIA

La residenza nacque insieme ai giardini all'italiana e un gioco di sculture, fontane, scalinate e terrazze su più livelli; un Parco alto al piano del palazzo e un Parco basso al piano della Peschiera. 

PARCO ALTO

PARCO BASSO

L’intera composizione è resa unica dalla linea prospettica che taglia il Borgo e continua nel cuore della Reggia lungo il canale che collega la Fontana d’Ercole al Tempio di Diana.

VISTA DALL'ALTO SUL BORGO ANTICO

FONTANA D'ERCOLE

TEMPIO DI DIANA

A partire dal 1699 l’architetto Michelangelo Garove progettò nuovamente il complesso della Reggia per darle un carattere più grandioso, secondo le ambizioni di Vittorio Amedeo II. I giardini vennero completamente ridisegnati alla francese, apertamente ispirati a Versailles. Intanto il duca diventò re: nel 1716 affidò il progetto di ampliamento a Filippo Juvarra, che con la sua Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto, le Scuderie, portò la Reggia a diventare uno dei capolavori del barocco.  

GALLERIA GRANDE

CAPPELLA DI SANT'UBERTO

SCUDERIE

Dopo l’arrivo di Napoleone, la Reggia venne trasformata in caserma. Poi le guerre mondiali e le devastazioni. Un periodo d’oblio riscattato dai generosi tentativi della comunità e della Soprintendenza dei Beni Architettonici di scongiurare l’irreparabile.

Il restauro della Reggia e dei giardini fu parte di un progetto che includeva anche il recupero del Borgo Antico e del Parco della Mandria. Avviato nel 1999, il progetto riportò alla luce affreschi, decorazioni e testimonianze archeologiche attraverso metodologie di intervento all'avanguardia. Per capire meglio la vastità dell’opera dell’intervento di recupero è bene sottolineare alcuni numeri: la Reggia, i giardini e il parco coprono un’area di 950.000 metri quadri; la sola Reggia occupa 118.000 metri quadrati; sono invece 196.000 i metri quadrati di stucchi e intonaci, che decorano gli interni della Reggia.

VISTA DALL'ALTO SUL COMPLESSO MUSEALE

La Venaria Reale è tra i siti museali più visitati d’Italia, con un crescente numero di visitatori negli anni più recenti. Nel 2017 sono stati più di 1.000.000 i visitatori, che hanno permesso alla Reggia di collocarsi al sesto posto della Top 30 dei musei più visitati d’Italia stilata dal MiBACT.
Oltre alla Reggia, ai giardini e alle altre strutture che il sito comprende, sono presenti veri e propri capolavori pittorici e scultorei all'interno delle sale. La Reggia è oggi visitabile anche virtualmente grazie a Google Arts & Culture, che permette di esplorare, comodamente seduti sul divano, gli interni e gli esterni della Reggia.

Per Info e Prezzi: www.lavenaria.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 15^ Tappa

Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI