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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il MAAAPO – Museo Arte Ambiente Arena Po



Il MAAAPO – Museo Arte Ambiente Arena Po ha sede nell'omonimo borgo in provincia di Pavia. Si sviluppa all'aperto, nel centro storico a ridosso del grande parco fluviale del Po in un ambiente naturalistico di pregio e proprio la sua collocazione lo distingue come un progetto unico nel territorio del grande fiume. Qui è possibile vedere all'interno del paesaggio opere di: Alik Cavaliere, Giuseppe Maraniello, Omar Galliani, Gianni Asdrubali, Bruno Ceccobelli, Tommaso Cascella e molti altri.

GIANFRANCO NOTARGIACOMO, TAKETE

Nato da un'idea dell'artista
Gaetano Grillo che lo ha costituito in pochi anni, chiamando collezionisti e artisti amici a condividere questo progetto che risponde ad autentiche relazioni di stima fra generazioni differenti e con differenti linguaggi.

GAETANO GRILLO, IDENTITÀ GLOBALE

Nel 2015 Grillo, spronato dall'amico imprenditore e collezionista Angelo Roveda (originario di Arena Po) compra una casa nel centro storico, a ridosso dell'argine del Po, per alternare la sua residenza fra Milano e l'ambiente naturale al quale guarda con nuovo interesse.

Nel 2016 viene costituito il Borgo d'Arte e l'anno successivo viene fondata l'Associazione CASADARTISTA per avviare un'attività culturale nel territorio con l'obiettivo di fondare un vero museo.

RICCARDO CORDERO, METEORITE

E da qui l'arrivo delle prime opere: un bronzo dell'artista Giuseppe Maraniello e uno di 
Omar Galliani. Poi i lavori di Nicola Salvatore e Aldo Spoldi. Ma anche di Michelangelo Galliani, Marika Ricchi, Italo Antico, Antonio Ievolella, Renzogallo e Costas Varotsos.

Nel 2021 si costituisce il MAAAPO e arrivano le opere di Alik Cavaliere, Marco Nereo Rotelli e Gianni Asdrubali, che realizza un grande dipinto murale. A seguire anche Riccardo Cordero, Antonio Paradiso e Gianfranco Notargiacomo, che ha donato al museo un suo grande Takete.

SEDE FISICA DEL MUSEO

Nel 2024 viene inaugurata la
sede fisica del MAAAPO all'interno di una palazzina Liberty già di proprietà del Comune. Gianni Asdrubali dona una sua grande ceramica, Bruno Ceccobelli e Igino Legnaghi cedono altre due opere e Tommaso Cascella realizza una grande parete in affresco.

NICOLA SALVATORE, A FILO DI PO

Arricchisce la collezione un progetto di Alik Cavaliere del 1975 per la Galleria Solferino di Milano, dove l'artista fece realizzare quattro armadi che sarebbero stati allestiti da quattro artisti, Vittorio Basaglia, Mino Ceretti, Gaetano Grillo ed Emilio Tadini.



Per Info e Prezzi: www.maaapo.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 353^ Tappa

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