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#TiPortoAlMuseo: L'Archivio Dedalus di Milano

A due passi dai Navigli di Milano , varcare la soglia dell' Archivio Dedalus significa entrare in un museo-opera totale, nato dall'urgenza creativa e antropologica dell'artista e poeta di origini napoletane, ma milanese d'adozione Vincenzo Pezzella Dedalus . INTERNO DELL'ARCHIVIO Nato originariamente nel 2003 come il primo centro italiano dedicato alla raccolta e alla video-documentazione della poesia contemporanea , lo studio-archivio di Pezzella si è evoluto nel tempo in un sofisticato organismo artistico. INTERNO DELL'ARCHIVIO Il cuore concettuale dell'Archivio Dedalus risiede nel suo profondo legame dialettico con una delle opere più enigmatiche del Novecento: La sposa messa a nudo dai suoi scapoli , anche, meglio nota come il Grande Vetro di Marcel Duchamp . Pezzella ha quasi inconsapevolmente integrato nella struttura stessa del luogo una fitta rete di rimandi a questo capolavoro.  DETTAGLIO DELLA COLLEZIONE Se per Duchamp il motore dell'opera er...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Archeologico Nazionale del Melfese



Nel nord est della Basilicata, all'interno di un imponente Castello, un museo narra la storia di un territorio. Si tratta del Museo Archeologico Nazionale del Melfese che presenta l'importante documentazione archeologica rinvenuta nel comprensorio del Vulture-Melfese. Tra le opere più significative spicca lo splendido Sarcofago di Rapolla in marmo bianco e di proporzioni imponenti.

SARCOFAGO DI RAPOLLA

La città di Melfi è tra le più storiche della regione. Sebbene la sua fondazione sia di ignota datazione, antiche popolazioni preromane, Dauni e Lucani, lasciarono nel comprensorio del Vulture-Melfese tracce del loro passaggio, in particolar modo a carattere funerario. 
Con i Normanni e successivamente con gli Svevi la città assunse un ruolo centrale nella regione. Amante della caccia, ampiamente praticata in queste zone, Federico II scelse come residenza il Castello di Melfi, dopo averlo ampliato e ristrutturato. Da qui nel 1231 promulgò le Constitutiones Augustales, dette anche Costituzioni melfitane: il primo rivoluzionario testo organico di leggi civili e penali redatto in epoca medioevale.

CASTELLO DI MELFI

Il Castello, dal fascino rimasto inalterato anche in virtù della sua posizione dominante e maestosa sulla vallata, è costruito su una piattaforma di lave e fatto della stessa pietra. È oggi sede del Museo, le cui raccolte illustrano la vita, le credenze e i costumi delle popolazioni che hanno frequentato queste fertili terre dalla protostoria fino all'età romana. 
Il Museo è intitolato all'archeologo Massimo Pallottino (1909-1995), tra i maggiori specialisti dell'Italia preromana, unanimemente considerato il fondatore della moderna etruscologia.

INTERNO DEL MUSEO

Tra le opere più significative spicca il Sarcofago di Rapolla, così denominato dal luogo in cui avvenne il ritrovamento, nel 1856, lungo il tracciato dell'antica via Appia a pochi chilometri da Melfi. È in marmo bianco e di proporzioni imponenti, opera di maestranze dell'Asia Minore. Sul coperchio una giovane donna di bell'aspetto giace distesa sul suo letto, raffigurata come se fosse addormentata. Ai suoi piedi un cagnolino, di cui rimangono solo le zampe. Vicino al capo si trova un amorino con in mano un festone di fiori e nell'altra mano una fiaccola rivolta verso il basso, in un atteggiamento che nell’iconografia funeraria romana allude alla morte. L'acconciatura, tipica delle donne vissute all'epoca degli imperatori della dinastia Antonina, ha permesso di datare il monumento in epoca romana e più esattamente alla seconda metà avanzata del II secolo d.C. L'ipotesi da alcuni avanzata di attribuire il sarcofago a Emilia (100 a.C. circa – 82 a.C.), figlia del patrizio Marco Emilio Scauro, una delle personalità politiche più influenti della tarda Repubblica, non appare credibile, anche in virtù della cronologia attribuita al monumento.

SARCOFAGO DI RAPOLLA, PARTICOLARE

Il Museo Archeologico Nazionale del Melfese è dunque uno dei siti museali più importanti della regione. La città di Melfi e il suo Castello sono inoltre una meta da non perdere per un viaggio in Basilicata. 



Per Info e Prezzi: musei.beniculturali/museoarcheologiconazionaledelmelfese
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 289^ Tappa

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