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#TiPortoAlMuseo: Il Mu.Di.Na – Museo Diocesano di Nardò

  Il  Museo Diocesano di Nardò  (Mu.Di.Na.), ospitato al primo piano dell'antico Seminario seicentesco in Piazza Pio XI, è uno scrigno di arte e fede che custodisce oltre nove secoli di storia. Inaugurato nel 2017 e intitolato a Mons. Aldo Garzia, primo vescovo della nuova diocesi di Nardò-Gallipoli e ideatore del Centro Diocesano Beni Culturali, il museo rappresenta oggi uno dei luoghi identitari più significativi del territorio salentino. BASSORILIEVO DELLA DORMITIO VIRGINIS, XIV SEC. L' edificio  che accoglie il museo è esso stesso parte integrante del racconto. Costruito nel Seicento e utilizzato dal 1674 al 1964 come Seminario Diocesano, l'immobile comprende stratificazioni architettoniche di epoche differenti e in passato ha ospitato anche l'Ospedale cittadino. Oggi il complesso si configura come un vero  polo culturale : al piano terra si trovano alcuni uffici della Curia Diocesana e la prestigiosa  Biblioteca Diocesana Mons. Antonio Sanfelice ; nel...

#TiPortoAlMuseo: Palazzo Spinola a Genova



Palazzo Spinola è un'antica dimora di fine Cinquecento che sorge nel cuore del centro storico di Genova. I due piani nobili, finemente affrescati, vantano una preziosa collezione di dipinti, sculture e arredi tra cui si contano opere di artisti quali Antoon Van Dyck, Giulio Cesare Procaccini, Luca Giordano, Guido Reni e Bernardo Strozzi. Capolavoro assoluto della collezione storica è l'Ecce Homo di Antonello da Messina. La dimora fa parte del sistema dei Palazzi dei Rolli e dal 2006 è stata riconosciuta dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.

GALLERIA DEGLI SPECCHI, PALAZZO SPINOLA

Il nobile Francesco Grimaldi fa costruire il palazzo al termine del Cinquecento su delle strutture medievali preesistenti. L'edificio ha un cortile, si affaccia su due piazze e si sviluppa su più piani. Nel 1599 è incluso nel sistema dei Rolli, l'elenco di dimore genovesi destinate a ospitare gli ambasciatori e gli aristocratici stranieri in visita in città. Alcuni anni più tardi il figlio di Francesco, Tommaso Grimaldi, chiama il pittore Lazzaro Tavarone per affrescare le sale di rappresentanza. Grazie al suo prestigio, l'edificio viene incluso nel volume I palazzi di Genova, il libro pubblicato dall'artista Pieter Paul Rubens nel 1622 per far conoscere in Europa le straordinarie dimore della città.

PALAZZO SPINOLA, INGRESSO

In seguito a varie vicissitudini ereditarie, nel 1732 Maddalena Doria diventa padrona dell'edificio. Maddalena si sposa con Nicolò Spinola, protagonista di molte vicende politiche genovesi e portatore del nome con cui la dimora è oggi conosciuta, Palazzo Spinola. Ma è Maddalena che fa dell'edificio tutto ciò che le "parrà e piacerà". Tra il 1734 e il 1736 chiama numerosi artisti a lavorare al secondo piano nobile e lascia un'impronta indelebile nelle sue sale. Fa arrivare specchi da Parigi, appende i quadri come sono disposti in gran parte ancora oggi e connota il piano con il suo gusto personale. Le facciate vengono dotate in questi anni di un nuovo decoro in stucco, che ancora oggi si conserva. Il palazzo prende così un aspetto Rococò, il raffinato stile del pieno Settecento europeo.

SALONE DEL SECONDO PIANO NOBILE

I successivi eredi Franco e Paolo Spinola non hanno discendenti. Mossi da una forte sensibilità culturale decidono di donare nel 1958 il palazzo e le sue collezioni allo Stato. L'anno successivo ne nascerà un nuovo museo, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Da allora la dimora storica, che per secoli è stata la casa di ricchi nobili e ha custodito opere d'arte, arredi, documenti, apre le sue porte a un vasto pubblico. Nelle sue sale è raccolta una collezione in continua crescita, acquistate dal museo con l'obiettivo di documentare più di cinque secoli di arte ligure. Dipinti come il Ritratto equestre di Gio. Carlo Doria di Pieter Paul Rubens e sculture come la Giustizia di Giovanni Pisano dialogano qui con importanti capolavori di artisti genovesi, italiani e stranieri.
ANTONELLO DA MESSINA, HECCE HOMO

PIETER PAUL RUBENS, RITRATTO EQUESTRE DI GIO. CARLO DORIA

GUIDO RENI, AMOR SACRO E AMOR PROFANO

Oltre a pregiate consolle, raffinate specchiere, portiere ricamate a filo d'oro e d'argento, nel piano ammezzato si può visitare un eccezionale esempio di cucina storica ottocentesca.

CUCINA STORICA OTTOCENTESCA

Palazzo Spinola è dunque uno degli edifici più importanti della città di Genova, compreso all'interno della rete dei Palazzi dei Rolli e dei Musei di Genova


Per Info e Prezzi: palazzospinola.cultura.gov.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 245^ Tappa

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