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#TiPortoAlMuseo: Il Parco Mediceo di Pratolino

Il Parco Mediceo di Pratolino è un complesso monumentale che sorge poco fuori Firenze ed è dal 2013 Patrimonio Mondiale dell'umanità dell'Unesco, insieme alle altre Ville e Giardini Medicei della Toscana. Filo conduttore delle architetture ospitate nel parco è l'acqua. Tra queste il Colosso dell'Appennino del Giambologna, monumentale gigante di pietra realizzato alla fine del Cinquecento. GIAMBOLOGNA, COLOSSO DELL'APPENNINO La superficie complessiva del parco è di 155 ettari, di cui la parte visitabile è di 50 ettari mentre l'area Unesco è di circa 27. Quindici sono gli edifici principali presenti, per una superficie complessiva di oltre 8.000 metri quadrati. CAPPELLA DEL BUONTALENTI Il tema dell' acqua collega tutte le meraviglie del Parco: nella Grotta dedicata al torrente Mugnone che scorre sotto le pendici del parco, nella Peschiera della Maschera, nel Lago dei Tritoni, nei Viali degli Zampilli, nella Fonte di Giove. Durante il Rinascimento il Parco ...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Archeologico Nazionale di Mantova



Il Museo Archeologico Nazionale di Mantova è situato in quello che fu il Mercato dei Bozzoli e rientra all'interno del perimetro di Palazzo Ducale, vantando un glorioso passato: dalla metà del '500 alla fine dell''800 fu infatti sede del Teatro di Corte dei Gonzaga e poi dell'Impero Asburgico. Tra le opere della collezione la storia di un amore lungo oltre 6000 anni con la sepoltura degli Amanti di Valdaro, legati da un abbraccio eterno. 

AMANTI DI VALDARO

Il territorio odierno della provincia di Mantova si presenta, da un punto di vista archeologico, come uno dei più ricchi della Lombardia. L'ordinamento e i supporti didattici seguono, sia criteri cronologici che topografici; la storia dell'intero territorio mantovano viene portata all'attenzione del visitatore, partendo dalla preistoria fino ad arrivare al Medioevo.

SEDE DEL MUSEO

Al piano terra la sezione dedicata a Mantua, città romana si arricchisce di un intero settore che illustra i culti funerari dall'epoca augustea al VII secolo d.C. con la ricostruzione di un monumento a edicola e l'espressione della religiosità antica attraverso i ricchi doni funebri. Al termine del percorso si incontra la sezione dedicata alla città di Mantova, straordinario palinsesto in cui sono sovrapposte tracce di gran parte delle fasi storiche succedutesi nel territorio: dalla città etrusca alle testimonianze longobarde e rinascimentali.

INTERNO DEL MUSEO

Tra le opere più emblematiche del musei ci sono gli Amanti di Valdaro, due scheletri abbracciati di un uomo e una donna di epoca tardoneolitica (ca 3.500 a.C.), ritrovati nel 2007 a Valdaro, nei pressi della città. Un reperto unico che racconta la storia di un amore lungo oltre 6000 anni. La teca che contiene i resti scheletrici originari è affiancata dagli oggetti di corredo rinvenuti nella tomba. 

AMANTI DI VALDARO

Al primo piano invece l'allestimento è dedicato alle sepolture neolitiche e introduce l'intera sezione dedicata al periodo pre-protostorico fino alla romanizzazione. Questa sezione illustra con una ricca selezione di reperti l'insediamento antico sorto intorno alla futura città etrusca e romana. L'excursus parte dal Neolitico Antico e, attraverso l'Età del Rame e del Bronzo, ci conduce all'Età del Ferro, caratterizzata dalle particolari testimonianze delle civiltà dei Veneti, degli Etruschi e dei Celti.

INTERNO DEL MUSEO

Il Museo Archeologico Nazionale di Mantova è dunque una realtà ben strutturata all'interno del territorio lombardo e con la sua collezione racconta la storia antica di una terra che ha visto passare diverse dominazioni ed essere sempre centrale anche grazie alla vicinanza del fiume Mincio. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 164^ Tappa

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