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#TiPortoAlMuseo: Ambrosius. Il Tesoro della Basilica di Sant'Ambrogio a Milano

Situato nell'area del Capitolino della Basilica di Sant'Ambrogio di Milano , Ambrosius. Il Tesoro della Basilica è un museo che conserva ed espone preziosi cimeli attinenti alle vicende storiche e artistiche della Basilica e del Santo: frammenti superstiti della prima costruzione tardoantica dovuta al vescovo Ambrogio, quale sua Basilica cimiteriale; sculture in pietra e legno, preziosissime stoffe e tessuti, resti di affreschi, suppellettili e arredi di varie epoche, compreso il "letto" sul quale, secondo la tradizione, fu deposta la salma del Santo. INTERNO DEL MUSEO © MARCO OTTICO Il percorso inizia con un breve filmato che introduce la figura di Ambrogio. Si prosegue con la visita dell'antico Oratorio della Passione e il relativo chiostro.  Cuore spirituale e storico del complesso, la Basilica , fondata da Ambrogio nel IV secolo, conserva testimonianze uniche di arte paleocristiana, medioevale e rinascimentale. All'interno della Basilica si possono ammi...

#TiPortoAlMuseo: Il MArRC – Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria



Il MArRC – Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stato riconosciuto tra gli istituti museali archeologici più prestigiosi d'Italia con l'istituzione delle autonomie operata dalla Riforma del MiBACT del 2014. Il Museo raccoglie numerosi reperti archeologici provenienti dal territorio e custodisce una tra le testimonianze più significative dell'arte greca classica: i Bronzi di Riace

BRONZI DI RIACE, PARTICOLARE

Il Palazzo che ospita il MArRC fu tra i primi, in Italia, ad essere progettato al fine esclusivo dell'esposizione museale, intitolato a Marcello Piacentini, uno dei massimi esponenti dell'architettura del primo Novecento, che lo concepì in chiave moderna, dopo aver visitato i principali musei d'Europa. Collocato nel cuore della città, il Museo è un elemento importante del paesaggio e della vita dei reggini. 

PALAZZO PIACENTINI

Il MArRC nasce dalla fusione del Museo Statale con il Museo Civico di Reggio Calabria, quest'ultimo inaugurato nel giugno del 1882 per custodire i numerosi reperti archeologici provenienti dal territorio. La sua sede fu inizialmente presso i locali della Biblioteca Comunale, ma con l'aumentare delle collezioni, tra il 1887 e il 1889, fu trasferito in un edificio posto accanto alle terme romane, appena scoperte a quel tempo. Durante il terremoto del 1908, il palazzo del Museo Civico subì ingenti danni, così si accelerò il processo di istituzione di un Museo Nazionale Archeologico. Nel maggio del 1948 venne stipulata una convenzione tra il Comune di Reggio Calabria e la Direzione Generale dell'Antichità dell'allora Ministero della Pubblica Istruzione, che prevedeva la cessione in uso a quest'ultimo e l'acquisizione delle collezioni del Museo Civico, che veniva così soppresso.

INTERNI DEL MUSEO

ALCUNI REPERTI ESPOSTI NEL MUSEO

Aperto parzialmente al pubblico nel 1954 e inaugurato nel 1959, il Museo è stato oggetto, nel corso degli anni, di importanti trasformazioni. Nel 1981, è stata allestita la sezione di archeologia subacquea, per dare un'adeguata visibilità ai Bronzi di Riace, considerati tra i capolavori al mondo più significativi dell'arte greca. 

Nel novembre 2009, il Museo è stato chiuso per restauro e definitivamente riaperto al pubblico nell'aprile del 2016. L'elemento principale dell'allestimento attuale è il nuovo cortile interno, coperto da un soffitto in vetro trasparente, sostenuto da una struttura tecnologicamente avanzata. Grazie a questa tecnica, l'atrio viene inondato di luce. 

CORTILE INTERNO DEL MUSEO

Il MArRC ha anche un'area archeologica interna: un lembo della grande necropoli ellenistica scoperta durante la costruzione dell'edificio. Infatti durante la costruzione del Museo, nel 1932, venne alla luce una delle necropoli relative all'abitato della Rhegion di età ellenistica. Le tombe scavate, circa 100, afferiscono a più tipologie. Dai semplici ustrina (resti di incenerazione su pira) nelle sepoltura “a cassa” fino a quelle più elaborate come le camere in mattone con volta a botte o con copertura “a libro” a tegole. La necropoli è datata tra il IV e il II secolo a.C., ma la presenza di materiali più antichi ha fatto ipotizzare che l'area fosse stata utilizzata con la medesima destinazione già a partire dall'età classica. Alcuni reperti delle sepolture sono inseriti nel nuovo percorso espositivo.

NECROPOLI

Capolavoro assoluto e simbolo del Museo sono i Bronzi di Riace. Scoperte nell'agosto del 1972 da Stefano Mariottini a Riace (RC), le due magnifiche statue in bronzo furono prontamente recuperate e trasportate al Museo Nazionale di Reggio Cala­bria, dove furono sottoposte ad un primo intervento di restauro che permise la rimozione degli strati superficiali di sabbia concrezionata. Sono seguiti poi nuovi restauri a Firenze e ancora a Reggio. Lo studio delle terre di fusione ha permesso di stabilire la provenienza greca delle due statue, rispettivamente dall'Attica e l'Argolide. La datazione dei Bronzi di Riace è controversa. Di certo essi rappresentano due capolavori della bronzistica del V secolo a.C.

BRONZI DI RIACE

BRONZO A, PARTICOLARE

BRONZO B, PARTICOLARE

Tra i siti museali più celebri d'Italia, il MArRC è un simbolo per la regione Calabria. Nel 2017 sono stati oltre 215.000 i visitatori e grazie al nuovo assetto museale e a nuove politiche di promozione artistica i numeri sono in crescita.

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 22^ Tappa

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